In fuga da Tal Afar

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IRAQ – Sinjar. 11/07/14. Decine di migliaia di persone in fuga dai militanti hanno cercato rifugio nella piccola città settentrionale irachena di Sinjar e sono attualmente stipati nelle scuole e nelle moschee. I rifugiati continuano ad arrivare ma non c’è più posto.  

«Abbiamo finito i posti stiamo lasciando libere anche le nostre case». Ha dichiarato un funzionario locale Myaser Haji Saleh. 

Un enorme numero di persone è fuggito dopo un attacco dei militanti nella città sciita di Tal Afar (abitata da cittadini turkmeni iracheni), il mese scorso, l’attacco era parte di una offensiva jihadista. I militanti hanno conquistato fasce di territorio in cinque province. In fuga da quelle zone ci sono 58.000 persone soprattutto bambini. «Abbiamo aperto le scuole, moschee e santuari per loro», dice Saleh, il locale funzionario responsabile Sinjar e della zona circostante. 

«Nei primi giorni, la gente ha fornito aiuti prima necessità ancor prima che arrivassero le organizzazioni internazionali», dice. 

«Abbiamo un disperato bisogno di aprire un campo per loro, sono gran numero di sfollati». La cittadina conta 300mila abitanti. 

Ma un campo qui creerebbe i suoi problemi, in quanto la zona si trova a diverse ore dal Kurdistan, e a breve distanza dal territorio controllato dai militanti guidati dallo Stato Islamico dell’Iraq e il Levante (Isil). 

Sinjar è controllato da forze peshmerga da regione autonoma del Kurdistan del nord dell’Iraq, e proteggere la città e ora anche i profughi. «Abbiamo paura di essere attaccati» dice Saleh. «Non possiamo escludere la possibilità che i militanti ISIL attacchino con i mortai il “futuro” campo profughi», aggiunge. 

Posto sulla rotta di contrabbando 

Sinjar è popolato per lo più da yazidi, che parlano un dialetto curdo e vivono principalmente nelle montagne del nord dell’Iraq, e la città ha da tempo svolto un ruolo chiave nella lotta dell’Iraq contro le milizie. La città si trova lungo una rotta del contrabbando, l’esercito statunitense a Sinjar ha riferito che centinaia di militanti passavano attraverso la zona dalla Siria all’Iraq in un periodo di un anno tra il 2006 e il 2007. E nell’agosto del 2007, attentatori suicidi hanno ucciso più di 200 persone in una serie di attentati con camion-bomba nei villaggi yazidi popolate della zona Sinjar. Ora, la città è alle prese con le famiglie sfollate da Tal Afar in fuga un’offensiva iniziata il 9 giugno e che le forze di sicurezza irachene stanno cercando di respingere. Tal Afar è caduta in mano di ISIS il 24 giugno.

Coloro che sono fuggiti a Sinjar hanno addirittura cercato di sicurezza nel santuario della città di Sayeda Zainab, la figlia di Imam Ali e una figura venerata per gli sciiti. Le donne siedono all’interno del santuario, mentre gli uomini restano fuori, a guardare i loro figli mentre corrono e giocano in un cimitero vicino.