Ramadan col coprifuoco in Kashmir

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INDIA – Srinagar 20/06/2015. Gli abitanti musulmani del Kashmir hanno aperto il Ramadan con un coprifuoco imposto senza preavviso dalle forze indiane.

Il 19 giugno le autorità indiane hanno arrestato i leader indipendentisti e decine di giovani nel Kashmir indiano dopo una serie di episodi violenti avvenuti nei pressi della città di Sopore. La polizia e le forze paramilitari indiane hanno messo pesanti restrizioni sui movimenti da e verso la capitale del Kashmir indiano, Srinagar, così come da e verso Sopore. Tutti i principali leader pro-indipendenza sono stati posti agli arresti domiciliari e quando Syed Ali Shah Geelani, il leader del movimento, ha tentato di rompere il cordone è stato arrestato e portato alla stazione di polizia. Il governo, inoltre, non ha permesso la preghiera del venerdì presso la storica moschea Jamia, conosciuta come la Grande Moschea, e hanno bloccato i fedeli che intendevano entrare nella moschea nel cuore di Srinagar. La leadership della resistenza nel Kashmir indiano aveva organizzato congiuntamente una marcia per il 19 giugno a Sopore, in cui sei civili, la maggior parte con collegamenti al movimento per l’indipendenza del Kashmir, sono stati uccisi in meno di un mese da uomini armati non identificati, riporta l’agenzia Anadolu.