Piazza studentesca agitata al Cairo

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EGITTO – Il Cairo 11/11/2013. Scuole e università egiziane si sono trasformate in campi di battaglia politica per i sostenitori dei partiti politici, con 611 eventi tra proteste, sit-in e raduni  avvenuti in università, scuole e altre istituzioni educative da metà settembre 2013, secondo un recente sondaggio e relativo studio.

Questo è emerso dai dati dell’International Development Center, una ong locale, ripresi dall’agenzia Anadolu, che ha effettuato un sondaggio “Indicatore Istituzioni Educative”, al cui interno sono appunto comparse le 611 attività di protesta  in università, scuole e istituti di formazione dall’inizio del nuovo anno accademico il 1° settembre. Lo studio relativo ha registrato un aumento notevole in attività di protesta degli studenti durante il mese di ottobre con 378 attività di protesta organizzate rispetto alle 233 nel mese di settembre. Questo significa che gli studenti hanno effettuato una media di 12 attività di protesta ogni giorno ad ottobre. L’Università del Cairo è in cima alle 25 università del Paese, con 64 proteste avvenute nella più antica università statale della nazione; mentre quella di Al-Azhar è al secondo posto, con 58. L’ong, che ha sede al Cairo, ha detto che anche le scuole sono state teatro di proteste, vero elemento di novità.124 proteste messe in atto dagli studenti delle superiori dall’inizio del nuovo anno scolastico rileva l’indagine. La maggior parte delle attività di protesta sono politiche. Secondo lo studio, 232 manifestazioni sono state organizzate per chiedere il ritorno in carica del deposto presidente Morsi e porre fine a quello che i manifestanti hanno descritto come un colpo di stato militare. Gli studenti , invece, che appoggiano l’esercito egiziano hanno fatto 33 attività di protesta nei mesi di settembre e ottobre. La divisione politica, tuttavia, copre solo il 25 per cento del totale delle 611 proteste, il resto, la maggioranza, è legato a problemi di iscrizione e di ammissione studentesca.