STATI UNITI D’AMERICA. Nuove minacce di sanzioni a Berlino per il Nord Stream 2

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Il segretario di stato americano Antony Blinken ha detto che il gasdotto Nord Stream 2 che si sta costruendo dalla Russia alla Germania è contro gli interessi dell’Unione europea e ha avvertito Berlino di possibili sanzioni sul progetto.

«Il presidente Biden è stato molto chiaro, crede che il gasdotto sia una cattiva idea, cattiva per l’Europa, cattiva per gli Stati Uniti, in definitiva è in contraddizione con gli obiettivi di sicurezza dell’Ue», ha detto Blinken il 23 marzo, mentre incontrava il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Bruxelles, riporta VoA.

La Germania sta spingendo per il completamento dell’oleodotto nonostante la sostenuta opposizione degli Stati Uniti da più di un decennio. I funzionari statunitensi sostengono che il gasdotto, che è destinato a trasportare 55 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno direttamente dalla Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico, renderà l’Europa troppo dipendente dalle forniture energetiche russe. Inoltre bypasserà l’Ucraina, alleato occidentale, privandola potenzialmente di preziosi diritti di transito.

Blinken ha menzionato una legge statunitense che richiede agli Stati Uniti di imporre sanzioni alle aziende che partecipano al progetto Nord Stream 2, che ha detto «ha il potenziale per minare gli interessi di Ucraina, Polonia e un certo numero di partner e alleati stretti». Blinken ha detto che avvertirà il suo omologo tedesco Heiko Maas di possibili sanzioni al loro primo incontro faccia a faccia.

Finora, Washington ha imposto sanzioni solo alla società russa KVT-RUS, che gestisce la nave posatubi Fortuna. Queste misure sono state annunciate dall’amministrazione del presidente americano Donald Trump poco prima della fine del suo mandato a gennaio.

Blinken la settimana scorsa ha definito l’oleodotto un «progetto geopolitico russo destinato a dividere l’Europa e indebolire la sicurezza energetica europea». Il gasdotto è già completato al 95% circa, e potrebbe essere finito entro settembre, secondo gli esperti.

I sostenitori del gasdotto hanno a lungo accusato gli Stati Uniti di minare il progetto per aumentare le vendite del loro Gnl in Europa.

Luigi Medici