Liaisons dangereuses tra Hamas e DAESH

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STATI UNITI D’AMERICA – New York 12/07/2016. «Nelle ultime settimane, sono venute fuori una serie di notizie che non lasciano dubbi circa la cooperazione tra Hamas e Isis nel Sinai. Queste notizie (…) forniscono ulteriori prove che la Striscia di Gaza resta una base importante per i vari gruppi terroristici jihadisti che rappresentano una vera e propria minaccia non solo per la sicurezza nazionale dell’Egitto, ma anche d’Israele e dell’Autorità palestinese in Cisgiordania, così come per i paesi vicini come la Giordania e il Libano».

Così una interessante analisi pubblicata dal Gatestone Institute , che riporta addirittura di cure mediche prestata nella Striscia di Gaza a leader Daesh feriti nel Sinai con il beneplacito di Hamas ed entrati nella Striscia di Gaza attraverso i tunnel lungo il confine con l’Egitto.

Secondo il giornale on line Wattan24, uno dei leader di Wilayat Sina’, Abu Sweilem, è stato curato a Rafah presso il Abu Yusef al-Najjar Hospital; Wattan24 pubblica addirittura la foto del combattente ferito a letto dentro l’ospedale. Abu Sweilem è stato ricoverato con la protezione del braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam. In cambio delle cure, amo avrebbe ricevuto armi, fornite dal Wilayat Sina’ di Daesh. Un altro articolo dello stesso giornale riporta che Mohamed Abu Shawish, membro di spicco delle Brigate Ezzedin al-Qassam a Gaza, ha addestrato e organizzato i mujahidin del Wilayat Sina’. Hamas ha sempre parlato di diserzione, ma nel servizio si afferma che Abu Shawish si muoveva liberamente tra la Striscia di Gaza e il Sinai utilizzando veicoli di Hamas, non proprio un comportamento tipico per un disertore. L’articolo di Wattan24 inoltre rivela che Shawish è in contatto con Eyad al-Khaldi, proprietario di una fabbrica di abbigliamento nella Striscia di Gaza, che rifornisce di uniformi militari e altre attrezzature i gruppi del Wilayat Sina’. 

«Hamas ha sì in passato fatto una serie di operazioni contro i gruppi affiliati a ISIS. Ma questo accadeva quando ISIS sembrava rappresentare una minaccia per il governo di Hamas nella striscia di Gaza», prosegue l’analisi del Gatestone. «Questo giro di vite, tuttavia, non ha chiaramente fermato i membri di Hamas, in particolare quelli appartenenti a Ezzedin al-Qassam, dalla collaborazione con altri gruppi collegati a ISIS e impegnati in attacchi terroristici contro gli egiziani nel Sinai. Isolata e alla disperata ricerca di denaro nella Striscia di Gaza, Hamas sembra pronta a collaborare con chiunque al fine di mantenerne il controllo», aggiunge il Gatestone. Il doppio standard di Hamas sarebbe il risultato di una scissione tra la sua ala politica e quella militare. Inoltre molti membri di Ezzedin al-Qassam sono fuggiti da Gaza per unirsi a ISIS in Sinai, Siria e Iraq «Il mese scorso, un’ulteriore prova di questa tendenza è stata fornita dalla morte di Khaled al-Tarabin, ex Hamas, ucciso mentre combatteva a fianco ISIS in Siria. «È il settimo palestinese affiliato a Hamas ad essere ucciso mentre combatteva a fianco di ISIS in Iraq e in Siria negli ultimi mesi».