COREA DEL NORD. Pyongyang allarga il sito per i test nucleari

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La Corea del Nord ha intensificato le attività di scavo di un tunnel nel suo sito per i test nucleari. Secondo quanto riporta 38 North, le immagini satellitari lasciano intendere che l’attività intorno al sito di Punggye-ri è notevolmente aumentata, con carrelli di estrazione mineraria e pile di materiale scavato disseminate all’esterno.

Per 38 North, il Portale Nord che ha ospitato gli ultimi cinque test nucleari nordcoreani, è completamente inondato; per questo motivo i lavori di scavo avvengono nel Portale Ovest: dalle foto satellitari si vedono carri da miniera e grandi cumuli di materiale scavato che appaiono al di fuori del tunnel; per il blog Usa anche la dimensione del tunnel è aumentata. Il Portale Nord sarebbe stato abbandonato a causa dei danni subiti a settembre 2017, durante l’ultimo e il più grande test nucleare; 38 North ha sempre ipotizzato che il test nucleare sotterraneo abbia destabilizzato sismicamente la regione e abbia causato una serie di terremoti.

Furono registrati due terremoti subito dopo il test: il primo causato dal test stesso, il secondo dal crollo di una delle gallerie. A novembre 2017 sono state registrate ulteriori scosse sismiche che avrebbero interessato il Monte Paektu, montagna sacra coreana e un importante simbolo del regime dei Kim. Sarebbero fino ad ora 100 i lavoratori uccisi nel crollo del Portale Nord (nella foto), dove si teme anche una pesante contaminazione nucleare. Ora il Portale Ovest dovrebbe prendere il posto del nord, anche se le autorità scientifiche cinesi e sudcoreane hanno avvertito Pyongyang che l’intero sito potrebbe crollare e diffondere residui radioattivi se i test continuassero.

Le tensione “militare” con gli Stati Uniti non è ancora scesa: tre bombardieri strategici nucleari stealth degli Usa B-2 sarebbero ora a Guam riporta Sputnik; ma Corea del Nord e del Sud stanno preparando colloqui di pace che non vedono coinvolti gli Stati Uniti.

Antonio Albanese