Nuova tensione Pechino – Giacarta sul Mar Cinese Meridionale

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CINA – Pechino 23/03/2016. Il 22 marzo la Cina ha negato lo sconfinamento di un suo pattugliatore della sua Guardia Costiera nelle acque indonesiane.

Per Giacarta lo sconfinamento sarebbe avvenuto vicino al Mar Cinese Meridionale; Pechino poi ha chiesto una soluzione negoziata della controversia. Secondo il governo indonesiano, le navi della Guardia costiera cinese sarebbero entrate nella regione dopo l’arresto di un pescatore cinese il 19 marzo da parte di una motovedetta indonesiana, perché la pesca nelle acque orientali dell’arcipelago è considerata una zona economica speciale da Giakarta. Il ministero degli Esteri cinese ha sostenuto che l’incidente si è verificato nelle acque di pesca tradizionalmente appartenenti alla Cina e che le imbarcazioni della Guardia costiera hanno assistito il ​​peschereccio dopo che era stato arrestato da una motovedetta indonesiana. Sempre il 22 il ministro degli Esteri indonesiano, Retno Marsudi, aveva accusato Pechino di aver violato le acque territoriali, attendo la secca smentita del ministero cinese che ha anche riconosciuto la sovranità dell’Indonesia sulle Isole Natuna e ha negato che la Cina abbia sostenuto la sovranità sull’arcipelago. Pechino ha poi esortato Giakarta a risolvere la controversia attraverso consultazioni e negoziati pacifici, mentre Marsudi ha presentato una protesta all’ambasciatore cinese, dopo averlo convocato proprio per l’incidente.