CAMBOGIA. Una nuova dinastia militare asiatica è alla ribalta: gli Hun

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Dopo la dinastia nordcoreana dei Kim, ora si affaccia alla ribalta quella cambogiana degli Hun.

Hun Sen, attuale leader indiscusso cambogiano, intende nominare suo figlio, Hun Manet, come prossimo leader del Paese: il 22 giugno, lo stesso primo Ministro ha confermato che stava istruendo suo figlio di 43 anni per assumere la guida del suo Partito popolare cambogiano, Cpp, e, di conseguenza, del Paese: «Come suo padre, devo sostenere mio figlio e addestrarlo in modo che sia in grado di assumere la guida (…) Anche se non può essere come suo padre, almeno la sua capacità dovrebbe essere pari a quella di suo padre dell’80 o 90 per cento», ha detto Hun Sen, che guida la Cambogia dal 1985.

Quella dell’attuale leader, riporta al Jazeera, non una decisione improvvisata da decenni prepara con cura il figlio maggiore alla leadership. Hun Sen ha fatto in modo che suo figlio ricevesse un’istruzione negli Stati Uniti e nel Regno Unito che avrebbe giovato alla sua futura carriera politica e militare. Hun Manet si è laureato all’Accademia militare degli Stati Uniti, West Point, nel 1999. Ha poi completato un master alla New York University nel 2002 e un dottorato all’Università di Bristol nel Regno Unito nel 2008. Tutte le sue lauree sono in economia.

Quando è tornato in Cambogia dopo aver completato gli studi, è stato rapidamente nominato comandante delle Forze speciali nazionali antiterrorismo della Cambogia, nonostante la sua giovane età e l’inesperienza. Nel 2013 si è guadagnato il grado di generale delle Royal Cambodian Armed Forces.

La sua rapida ascesa tra i ranghi delle forze armate cambogiane è continuata nel 2018, quando è stato nominato comandante delle Forze armate, la seconda posizione più potente dell’esercito del regno. Da allora, Hun Manet è stato dietro a suo padre, comandante in capo de facto, a ogni parata militare. Oltre a fornire al suo erede una carriera militare esemplare, Hun Sen ha anche nominato Hun Manet nel Comitato centrale del Cpp, l’unico partito politico nel parlamento cambogiano dopo lo scioglimento del Cambodia National Rescue Party, Cnrp, nel 2017.

Hun Manet rappresenta suo padre come capo dell’Associazione per le borse di studio, che fornisce sostegno a migliaia di studenti all’interno della Cambogia. È anche a capo dell’Associazione dei medici, che fornisce servizi sanitari alla popolazione rurale del Paese. Lo scorso giugno, è stato eletto presidente dell’ala giovanile del Cpp. che svolge azioni di beneficenza e funge da apparato propagandistico di partito.

Il rispettoso e accorto Hun Manet si è fatto conoscere come una forza politica sempre rispettosa delle élite del Cpp; ma anche se ha l’appoggio dell’onnipotente padre e della macchina del partito, ha ancora bisogno di guadagnarsi la fiducia e il sostegno degli elettori cambogiani. In particolare deve dimostrare ai giovani cambogiani, il 70 per cento dei quali non ha accesso a un’istruzione di qualità e a un’occupazione, che può uscire dall’ombra di suo padre e presentare una nuova visione più prospera e democratica del futuro della Cambogia.

L’elettorato giovanile cambogiano ha dimostrato di voler “cambiare” sia nelle elezioni generali del 2013 che in quelle comunali del 2017, in cui il Cpp ha perso molte delle sue roccaforti a favore del Cnrp, prima dello scioglimento.

Lucia Giannini