Le tre sfide future dell’ASEAN

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LAOS – Vientiane 07/09/2016. L’Asean deve affrontare tre sfide, secondo il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong.

Il premier sigaporeano, il 7 settembre ha detto che uno di queste è mantenere l’unità e la credibilità del gruppo e la questione del Mar Cinese Meridionale è diventata un «barometro di unità e la credibilità dell’Asean», riporta Channel News Asia.
Stati membri Asean, come Brunei, Malesia, Filippine e Vietnam, stanno gestendo un contenzioso con la Cina sul Mar Cinese meridionale. «È comprensibile che abbiamo posizioni diverse su questo tema (…) Ma è nell’interesse comune di tutti i paesi Asean mantenere la pace e la stabilità della regione (…) Pertanto, dobbiamo riaffermare il nostro impegno per il mantenimento della pace e della stabilità». Lee ha sottolineato l’importanza di aderire ai principi della libertà di navigazione, sorvolo e sostenere risolvere le controversie pacificamente in conformità con il diritto internazionale. L’unità e la credibilità manterranno l’Asean politicamente rilevante, ha detto Lee, e il grado di avere un maggior peso negli affari mondiali, ha detto Lee: «È particolarmente importante (…) per mantenere le grandi potenze, tra cui America e Cina, impegnate nella nostra regione in modo costruttivo lavorando con l’Asean». L’Asean deve anche affrontare i nuovi aspetti della minaccia terroristica portata contro il gruppo di nazioni membro come l’auto-radicalizzazione, la presenza di gruppi terroristici collegati con lo Stato Islamico, e l’aumento della frequenza degli attentati. Si è passati da registrar eun attacco dopo svariati mesi a uno ogni poche settimane ed è un dato preoccupante per il premier di Singapore, dove le autorità stanno arrestando elementi radicalizzati: «È un flusso costante, uno o due al mese, e lo vediamo come un problema costante. Quindi la conclusione è, dobbiamo lavorare più strettamente insieme, condividere intelligence, condividere la nostra analisi delle minacce e intraprendere azioni concertate contro i gruppi terroristici», ha aggiunto. La terza sfida per l’Asean ha a che fare con la crescita e il commercio, che portano all’integrazione economica.
Il gruppo sta finalizzando un partenariato regionale globale economico (Rcep) inteso come un accordo di libero scambio tra i 10 paesi membri dell’Asean e Australia, Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Nuova Zelanda. Il negoziato è oramai rallentato e Lee ha invitato le nazioni ad essere flessibili e pragmatiche per garantire un accordo di buona qualità per poter ampliare le opportunità per le imprese degli stati membri.