NUOVA CALEDONIA. Arrestato il leader della protesta

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La polizia della Nuova Caledonia ha arrestato il 19 giugno il leader della protesta Christian Tein presso la sede del più grande partito politico indipendentista, l’Unione Caledoniana, mentre si preparava a tenere una conferenza stampa, ha detto il partito in un comunicato.

I media locali, riporta Reuters, hanno riferito dell’arresto di otto persone, tra cui Tein, durante un’operazione di polizia mercoledì mattina che ha causato la chiusura di molte attività commerciali, negozi e del municipio di Noumea, per paura di ulteriori disordini.

Nove persone sono morte, tra cui due poliziotti, nelle violente proteste che hanno travolto la Nuova Caledonia il mese scorso dopo che la Francia ha votato per approvare le riforme per consentire di votare ad altre migliaia di residenti francesi che vivono nel territorio francese del Pacifico da 10 anni.

Gli indigeni Kanak temono che ciò diluirà il loro voto e renderà più difficile l’approvazione di qualsiasi futuro referendum sull’indipendenza, mentre Parigi afferma che la misura è necessaria per migliorare la democrazia; in Nuova Caledonia c’è la terza risorsa al mondo di Nichel.

Tein è a capo di un ramo dell’Unione Caledoniana chiamato Cellule de coordination des actions sur le terrain, Cccat, che ha organizzato barricate e proteste in tutta la capitale Noumea che hanno interrotto il traffico, i movimenti e le scorte di cibo.

È stato tra le figure politiche indipendentiste che hanno incontrato il presidente francese Emmanuel Macron durante la sua lampo visita in Nuova Caledonia il mese scorso.

In una dichiarazione, il presidente dell’Unione Caledoniana Daniel Goa ha invitato alla calma i manifestanti del CCAT e ha detto ai giovani di non rispondere a quella che ha definito una “provocazione”.

L’Alto Commissariato francese ha affermato in un comunicato che il centro della città è “libero e sicuro”, poiché i media hanno riferito che molte auto se ne andavano.

Macron ha dichiarato la scorsa settimana di aver sospeso la riforma del voto, ma i gruppi indipendentisti vogliono che venga completamente ritirata prima che il dialogo sul futuro politico dell’isola possa riprendere, affermando che altrimenti non potranno convincere i giovani manifestanti a lasciare le barricate.

L’aeroporto internazionale della Nuova Caledonia ha riaperto questa settimana, anche se è ancora in vigore il coprifuoco e rimangono diverse migliaia di rinforzi della polizia francese.

Lucia Giannini

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