SPECIALE DAESH MATRIX #16

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di Redazione ITALIA – Roma 12/11/2016. In Siria la guerra si muove, semplificando lo scenario all’estremo, lungo due direttrici: americani e curdi hanno iniziato le operazioni verso Raqqa, mentre i turchi assieme ai ribelli, cioè il FSA, stanno andando verso al Bab. Il questo asse c’è il problema rappresentato dai curdi. I curdi non vogliono che i ribelli, sunniti, calpestino il loro territorio, anzi, gli cacciano gli altri e viceversa dalle rispettive zone, conquistate o tradizionalmente proprie. La Siria si appresta quindi a vivere i momenti più duri dall’inizio della guerra: l’arrivo del gruppo navale russo, capitanato dalla Admiral  Kutnezov ha portato in Siria mezzi e uomini; l’elezione di Donald Trump e la vacanza politica USA che durerà fino al  20 gennaio darà alla Russia e a Assad l’opportunità, al regime di Damasco, di radere al suolo tutto ciò che non è sciita, con il nulla osta dell’Iran e dell’Iraq. In questo quadro si dovrebbero preoccupare anche le comunità cristiane. Sui cieli di Damasco, fino al tardo pomeriggio si sono contati più di 15 raid aerei accompagnati da colpi di artiglieria. Colpite le aree di Arbin, Zamalka, Jobar, Sabka con almeno sei morti. L’obiettivo dei raid è colpire i ribelli ma così facendo si finisce per cacciare i sunniti da Gouta Est esattamente come è stato fatto a Douma. Nella giornata di ieri le forze di Assad hanno bloccato un convoglio ONU nella Barada Valley, nella zona di Damasco. Bombardamenti e scontri a Maksar, al Rastan e l’asse dell’autostrada M5 che collega Hama ad Homs, altre due città dove ancora ci sono i ribelli.
Lo Stato Islamico attende al varco chi riuscirà a sopravvivere agli scontri, nel frattempo posta immagini da Hama, dalle sue postazioni sulla strada al Rabat – al Ithrya. L’aviazione siriana ha bombardato la città di Kafr Zita , sita sul confine con la provincia di Idlib, a Maarat e a Sheik Mustafa, a sud della provincia a Al-Tamanah, Khan Shaykhun e nella periferia a nord  a Al Jisr al-Shughur e Al Janoudiyah. Ed inoltre a Hama ma nella zona sud ha lanciato missili. A Idlib si sono rifugiati i ribelli con le loro famiglie, provenienti da Douma, e a Idlib, ci sono i turchi che appoggiano FSA. Un video A’Maq da Deir Ez Zor ci testimonia il bombardamento Daesh sulle posizioni del regime nella periferia di al Hawiqa; ISIS continua poi ad attaccare ad al Hasakah, continuano gli attacchi contro il PKK a ovest di Shaddadim, ad Huwayqah. Si registra un’operazione suicida ISIS contro il PKK vicino a as Shaddadi. Sulla direttrice verso Raqqa, YPG ha preso al Hishah a nord di Raqqa mentre proprio da Raqqa sono arrivate immagini del mercato a Ma’dan.
Un attacco inghimazi dello Stato Islamico ha colpito i villaggi controllati dal PKK a Manbej, al Kudr e Tal Hudhan; in contemporanea sono esplose due IED nel villaggio di Almashy contro i militanti del PKK.
Ad Aleppo c’è stato un duro scontro tra FSA – SDF e YPG sull’asse Samouqa-Tuwainiyah; le località sono sulla via per al Bab, pertinenza turca e quindi FSA, ma abitate dai curdi, e vicine al territorio controllato dai curdi. Probabile che in quell’area, ci possa essere uno scontro aperto tra FSA e YPG e SDF. I curdi sulla strada del FSA hanno dovuto abbandonare le loro case all’arrivo dei ribelli che si sono avvicinati alla città curda di Qabasin a soli sei km da al Bab, mentre le forze dello scudo dell’Eufrate hanno preso  Shedar a sud di Sandi.

DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico.
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