Rabat cambia 69 ambasciatori su 91

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di Luigi Medici  MAROCCO – Rabat  16/10/2016. Il re del Marocco ha nominato 69 nuovi ambasciatori nei giorni scorsi in una mossa che è considerata il più grande rimpasto diplomatico del paese che ha un totale di 91 ambasciate in tutto il mondo.

Mohamed VI, durante le trattative per la formazione di un nuovo governo dopo le elezioni ha messo in chiaro che la politica estera è dominio esclusivo del monarca e il governo non vi ha alcun ruolo, riporta Efe.

Il re ha nominato nuovi ambasciatori in molti paesi tra cui Stati Uniti, Unione Europea, Cina, Russia, Regno Unito, Egitto e India, si legge in un comunicato del Gabinetto reale.

I due grandi paesi che non hanno ricevuto nuovi ambasciatori sono la Francia e la Spagna, paesi con i maggiori rapporti politici ed economici con il Marocco.

Tra i nominati ci sono 12 donne, tra cui Lala Yumala Allawi, cugina del re, nominata ambasciatrice a Washington dopo essere stata a Londra.

Alcuni ambasciatori appartengono a diversi partiti politici, e la nomina di Reda Benjaldun del Partito Giustizia e Sviluppo, in Malesia, è la prima nomina di un ambasciatore islamista per il Marocco. Il re ha scelto tre donne per rafforzare la diplomazia del suo paese in Scandinavia, dove sono attive le reti vicine al Polisario: Amina Buayach terrà l’ambasciata in Svezia mentre Khadija Ruisi in Danimarca e la Finlandia accoglierà Lamia Radi. Kenza al Ghali, leader del Partito Istiqlal e esperto di storia ispanica, andrà in Cile.

Diversi ambasciatori hanno un passato politico di sinistra o sono stati membri dei movimenti per i diritti umani, i cambi sono visti come risposta alla necessità per il paese di essere visto in una luce più moderna.