Golfo Persico, esercitazioni contro la minaccia di mine anti-navi

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Gli Stati Uniti e altre due dozzine di alleati si stanno preparando, nelle acque territoriali degli Emirati Arabi,  per la più grande esercitazione navale mai in Medio Oriente incentrata sulla lotta contro la minaccia di mine anti-nave. Secondo fonti Iraniane in realtà si stanno schierando per osservare le mosse di Tehran.

Le manovre di partenza sono previste per la prossima settimana e sono un ennesimo tentativo da parte degli USA di non scontentare l’alleato Israeliano che preme per un attacco all’Iran e allo stesso tempo per cercare di convincere gli alleati che non ci sarà nessun intervento militare, per ora contro l’Iran. funzionari della US Navy insistono sul fatto che l’esercitazione l’anti-mina non è verso un Paese specifico o una risposta alle minacce iraniane di chiudere lo stretto di Hormuz, alla foce del Golfo, un percorso che comunque rappresenta il flusso di un quinto del petrolio mondiale. Ma nonostante le spiegazioni date dalla Marina statunitense, le esercitazioni, nel mondo, verranno percepite come una sfida a Teheran, che ha migliaia di mine anti-nave e potrebbe davvero minare lo stretto di Hormuz come risposta al bombardamento da parte USA sui siti dove si arricchisce l’uranio. Le mine anti-nave nello stretto potrebbero causare un danno economico a livello mondiale perché interromperebbero la spedizione del petrolio e facendo schizzare così il costo dell’oro nero. «Questo è solo uno dei molti impegni condotti a fianco delle forze di difesa regionali», ha detto il tenente Greg Raelson, un portavoce della flotta della Marina. «La libertà di navigazione lungo le rotte internazionali è fondamentale per la comunità internazionale e ai paesi della regione, compreso l’Iran».

I funzionari militari insistono nel dire che le esercitazioni, che si concentreranno su una ipotetica organizzazione estremista, sono un modo per rafforzare la cooperazione con marine straniere e prepararsi così ad affrontare le minacce che potrebbero bloccare le rotte commerciali vitali in mare.