COREA DEL NORD. Pyongyang: “La Cina è spudorata”

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Pyongyang ha risposto direttamente alle minacce di Pechino di una possibile sospensione delle forniture di petrolio greggio in caso di provocazioni nordcoreane o di una sesta prova nucleare. Le autorità nordcoreane hanno cercato di consolidare il fronte interno criticando direttamente la Cina durante delle conferenze di partito tenute dai funzionari del partito ai cittadini.

Daily Nk cita fonti della provincia di Pyongan secondo cui: «Le autorità hanno criticato costantemente la Cina attraverso lezioni tenute nelle unità popolari, lezioni alle guardie di quartiere e  conferenze del ministero di sicurezza dello Stato. Gli oratori stanno denunciando la Cina come un paese spudorato che blocca la riunificazione della penisola coreana».

La Corea del Nord ha spesso criticato gli Stati Uniti di voler ostacolare la riunificazione, prendendo come spunto per le accuse  le esercitazioni militari annuali sudcoreane-statunitensi, che Pyongyang ha sempre percepito come preludio ad una sua invasione, e nel contempo ha sempre etichettano la presenza statunitense in Corea del Sud come una colonizzazione. È insolito, quindi, che la Corea del Nord critichi pubblicamente la Cina, precedentemente considerata una “nazione sorella”.

La confusione e l’imbarazzo dei cittadini di fronte a questo repentino cambiamento di giudizio sono state palpabili, prosegue il giornale: «Tutti sono imbarazzati perché il regime ha improvvisamente cambiato atteggiamento verso la Cina passando dal sottolineare l’amicizia alla critica dura utilizzando la stessa retorica usata contro gli Stati Uniti. Alcuni suppongono che Kim Jong Un deve essere furioso perché la Cina non ha inviato una delegazione per la cerimonia di compleanno di Kim Il Sung (…) La maggior parte delle persone è preoccupata che, se la Cina e gli Stati Uniti collaboreranno, sarà la fine della Corea del Nord perché Pyongyang sarà completamente isolata se l’ultimo amico rimastole, la Cina, sarà diventato un nemico».

Le autorità nordcoreane starebbero rafforzando la critica della Cina, perché ritengono che Pechino debba tornare nuovamente a toni più conciliativi, citando fonti dell’amministrazione di Pyongyang: «Il regime è ben consapevole del fatto che la Cina non si arrenderà mai alla Corea del Nord (…) Pertanto, il regime critica strategicamente la Cina in modo da poter dire ai residenti Che “La Cina si è arresa alla nostra posizione forte” quando la Cina cambierà il suo atteggiamento tornando ad una politica di conciliazione».

Antonio Albanese