COREA DEL NORD. Pyongyang attacca ancora la “linguacciuta” Haley

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La stampa del regime nordcoreano prosegue nel ridicolizzare Nikki Haley, ambasciatrice Usa all’Onu. Sia Kcna che Rodong Sinmun bersagliano la Haley per quanto detto durante la sua visita in Africa, inasprendo la situazione già tesa. Haley aveva detto che le sanzioni sula Corea del Nord stavano iniziando al funzionare ed ecco la reazione di Kcna, che torna ad offendere l’ambasciatrice Usa: «Poco tempo fa, il rappresentante degli Stati Uniti presso l’Onu, Haley, ha detto alla Cnn durante il suo viaggio nella Repubblica Democratica del Congo che l’inasprimento delle sanzioni ha iniziato a funzionare sulla Rpdc che non avrebbe avuto altra scelta che cambiare la sua decisione dal momento che la maggior parte del suo commercio è stato bloccato. E ha aggiunto che gli Stati Uniti non vogliono una guerra, ma che sono pronti e che la visita del segretario alla Difesa Mattis in Corea del Sud dimostra che la Rpdc è pronta a tutto. Questo è un discorso assurdo che può essere fatto solo da Haley, una linguacciuta assolutamente ignorante di chi è il rivale degli Stati Uniti». Il Rodong Sinmun poi prosegue nell’attacco: Come tutto il mondo intero sa, la Rpdc (…) non si piegherà  alle sanzioni e alle minacce militari.

Tuttavia, Haley continua a strombazzare l'”efficacia delle sanzioni” e il “cambiamento di decisione” solo per tradire la sua ignoranza e ottusità (…) si rivolge a diversi paesi per chiedere cooperazione in materia di sanzioni, calcolando che le sanzioni e la minaccia militare possono mettere in ginocchio la Rpdc. Ma questo comportamento getta luce sulla miserabile posizione degli Stati Uniti d’America, che sono assediati, Haley dovrebbe saperlo». 

Questa nuova sequela di accuse e insulti alla Haley si inserisce appieno nella guerra di parole tra Washington e Pyongyang. Washington,poi, ha avuto una nuova doccia fredda dal Cremlino che ha smentito ogni possibile collaborazione con la Casa Bianca.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha affermato infatti che finora non vi è stata cooperazione tra Russia e Stati Uniti sulla Corea del Nord. Peskov ha detto che ci sono stati «solo periodici scambi di opinioni» tra le due parti. I commenti di Peskov raffreddano le congetture di un possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e e il presidente statunitense Donald Trump a latere del vertice economico asiatico in Vietnam in settimana.

Peskov ha detto solo che c’era una «grande probabilità» che i due avrebbero discusso la situazione sulla penisola coreana, se tale incontro si verificasse.

Antonio Albanese