COREA DEL NORD. “Gli USA pagheranno per la linguacciuta Nikki Haley”

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Gli strali politici, vere e proprie offese alla persona, di Pyongyang si dirigono verso l’ambasciatore Usa presso le Nazioni Unite Nikki Haley (nella foto). Kcna la definisce una persona “rozza e incompetente” che «ha dato il via a un’azione isterica, esasperata dello sviluppo nucleare della Rpdc che ha raggiunto la sua fase finale».

Ma che ha fatto la Haley? «In una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 4 settembre, ha ferito la dignità della suprema leadership della Rpdc, sconvolgendo l’opinione pubblica mondiale» La Haley ha detto che Kim Jong Un sta «elemosinando una guerra» 

«Per quanto riguarda Nikki Haley» prosegue Kcna «è solo una principiante in politica e diplomazia, visto che è stata oggetto di critiche pubbliche per la sua serie di rifiuti sul lancio del missile balistico della Rpdc nel marzo scorso (…) diffamandola sulla inesistente “questione dei diritti umani” (…) Così miserabile è la difficile situazione degli Stati Uniti, che hanno presentato una donna così depravata e un diplomatico principiante come rappresentante in ambito Onu. Ha parlato come se la RPDC stesse cercando una guerra mentre gli Stati Uniti volevano la pace, affermando che c’è un limite alla pazienza degli Stati Uniti. Senza retorica, gli Stati Uniti vogliono nascondere la loro vera natura di paese responsabile dell’aggressione e della guerra e devastatore della pace (…) L’escalation delle minacce nucleari e dei ricatti da parte degli Stati Uniti ha spinto la Rpdc ad avere accesso al nucleare, e il mondo riconosce che l’accesso della Rpdc al nucleare è un’opzione ragionevole per proteggere i suoi diritti vitali e la sua sovranità (…) Nikki dovrebbe stare attenta con la sua lingua (…) l’amministrazione statunitense dovrà pagare un caro prezzo per i suoi pessimi discorsi». 

Nel frattempo il presidente Donald Trump ha detto, il 7 settembre, che sebbene l’opzione militare rimane una possibilità non sarebbe stata la sua prima scelta: «L’azione militare sarebbe certamente un’opzione possibile. È inevitabile? Non c’ è nulla di inevitabile (…) Preferirei non percorrere la via delle armi», ha detto Trump, ripreso da Laht. «Posso dirvi che la Corea del Nord si sta comportando male e deve fermarsi (…) Il presidente Xi vorrebbe fare qualcosa (…) vedremo se può farlo o meno. Ma non sopporteremo ciò che sta accadendo in Corea del Nord».

Antonio Albanese