COREA DEL NORD. Kim convoca i suoi per rispondere alle sanzioni 

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La Corea del Nord ha convocato una sessione plenaria del 7° Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea per discutere dei modi per affrontare le sanzioni internazionali.

«L’incontro ha avuto al centro la decisione presa nella seconda sessione plenaria del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori», riportava il Minju Joson, giornale ufficiale del governo. Kim Jong-un e i suoi hanno discusso le modalità per far fronte all’intensificazione delle sanzioni internazionali contro il paese durante la riunione del partito avvenuta il 7 ottobre.

Durante la riunione, i partecipanti hanno «discusso di come fare un nuovo salto nella costruzione del potere economico socialista, attraverso il ricorso all’autosufficienza e alla scienza» dopo aver esaminato i problemi derivanti da vari settori economici, secondo Kcna.

L’enfasi di Pyongyang sull’autosufficienza e sulla tecnologia è apparentemente scaturita dalla necessità di cercare nuovi modi per rilanciare l’economia in un momento in cui la maggior parte degli scambi commerciali è ufficialmente bloccata dalle sanzioni. L’ultima riunione plenaria allargata si era tenuta nel gennaio dello scorso anno.

Kim Jong Un ha presentato una relazione in cui ha fatto «un’analisi della complessa situazione internazionale che c’è intorno alla Rpdc e sulle questioni importanti che ne derivano (…) ha fatto riferimento al fatto che gli imperialisti statunitensi stanno compiendo sforzi estremi per soffocare completamente la sovranità e il diritto all’esistenza e allo sviluppo della Rpdc, preparando risoluzioni di “sanzioni” del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, una dopo l’altra». Kim ha dichiarato «solennemente: le armi nucleari della Rpdc sono un prezioso dono, sostenuto dalla sanguinosa lotta del suo popolo per difendere il destino e la sovranità del paese dalle protratte minacce nucleari degli imperialisti statunitensi. E sono potenti deterrenti che salvaguardano fermamente la pace e la sicurezza nella penisola coreana e nell’Asia nordorientale e garantiscono in modo affidabile la sovranità e i diritti della nazione coreana all’esistenza e allo sviluppo, nonché una preziosa spada per rimuovere le nubi nucleari della tirannia che portano un orribile disastro all’umanità e rendono possibile al popolo condurre una vita indipendente e felice».

Antonio Albanese