Festa dell’Indipendenza sospesa in Libia

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LIBIA – Tripoli 24/12/2013. Il 24 dicembre 2013 è un giorno di festa in Libia: si celebra il 62° anniversario dell’indipendenza della Libia dall’Italia.

Non ci saranno, comunque, celebrazioni ufficiali visti i tre giorni di lutto per le vittime dell’attacco suicida al checkpoint di Bersis, primo attacco del genere in Libia, afferma il governo. Tutte le celebrazioni di Stato che si sarebbero dovute tenere a Bengasi sono state sospese; stessa sorte ha avuto la posa della prima pietra per la nuova sede di Bengasi della National Oil Company, un evento di grande importanza per gli abitanti della Cirenaica. Il premier  Ali Zeidan ha ribadito la determinazione del suo governo di intensificare tutti gli sforzi per scoprire chi e e perché c’è dietro un simile attentato che cerca di ostacolare gli sforzi delle autorità per mantenere la sicurezza e proteggere i civili «soprattutto a Bengasi». Il governo ha detto che avrebbe fornito la polizia e l’esercito con tutto ciò di cui aveva bisogno per svolgere i loro compiti e garantire la sicurezza dei cittadini libici.

Si tratta però di dichiarazioni no suffragate dalla realtà dei fatti. il 23 dicembre, infatti, due vie principali di Jebel Nafusa sono state chiuse a causa di continue illegalità che hanno visto i viaggiatori derubati, rapiti e torturati. Il Jebel Nafusa Joint Camera Security ha annunciato, infatti, che a causa del deterioramento della situazione della sicurezza, la strada tra Azizia e Ghariyan e Azizia e Bir Ghanem resterà chiusa. Al centro è il conflitto tra le città di Warshefana e Zawia: ad ottobre 2013, la strada che attraversa il territorio di Warshefana è stata bloccata dopo una serie di attacchi. I Consigli comunali di Zintan, Jadu, Mizdah, Ghariyan, Nalut, Oala e Rujban hanno formato un comitato che ha cercato di fare pressione sul governo per garantirne la sicurezza. Le le strade resteranno quindi chiuse fino a quando “i criminali”, la cui identità era nota sia ai consigli locali che al governo, non saranno arrestati.