Greenpeace blocca il rompighiaccio artico

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STATI UNITI D’AMERICA – Portland 31/07/2015. È terminata dopo oltre 40 ore la protesta non violenta dei ventisei climber di Greenpeace Usa che il 29 luglio si erano calati con delle funi da un ponte di Portland, in Oregon, sotto cui doveva passare la Msv Fennica, una nave rompighiaccio della Shell, in procinto di salpare verso l’Artico.

Per quasi due giorni gli attivisti hanno così impedito che la nave lasciasse il porto statunitense per raggiungere la flotta di trivellazione artica della compagnia petrolifera anglo-olandese. Il 30 luglio, un giudice federale dell’Alaska aveva ordinato a Greenpeace Usa di interrompere il blocco e far scendere i climber appesi al ponte, minacciando multe dal valore crescente, che nel giro di qualche giorno sarebbero passate da 2500 a 10 mila dollari per ogni ora di blocco. Gli attivisti hanno resistito per oltre 40 ore e sono scesi spontaneamente solo all’arrivo sul ponte delle autorità. Secondo l’ultima direttiva federale statunitense, la rompighiaccio Msv Fennica doveva assolutamente raggiungere il sito di trivellazione della Shell nel Mare dei Chukchi con il suo carico di attrezzature per le trivellazioni affinché la compagnia potesse richiedere l’autorizzazione a cercare il petrolio in profondità. Greenpeace chiede al Presidente Obama e al Dipartimento statunitense dell’Interno di revocare le licenze della Shell nell’Artico.