CINA. Cooperazione nella sicurezza del Mekong

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di Anna Lotti CINA – Pechino 31/12/2016. I paesi attraversati dal Mekong, Cina, Vietnam, Laos, Myanmar, Cambogia e Thailandia, hanno accettato di rafforzare la cooperazione nel campo della sicurezza nel corso di una riunione ministeriale svoltasi nella capitale cinese. Secondo il quotidiano Rénmín Rìbào, la riunione tenutasi il 27 dicembre serviva per commemorare il quinto anniversario dell’inizio della cooperazione per la sicurezza tra i paesi, accordo scaturito dopo un attacco dei narcotrafficanti contro una nave sul Mekong uccidendo 13 marinai cinesi, il 5 ottobre 2011. Il ministro cinese della Pubblica Sicurezza, Guo Shengkun, ha sottolineato che la cooperazione è stata un esempio riuscito di coordinamento di controllo delle frontiere e di lotta contro il terrorismo e il traffico di droga.

Guo ha raccomandato di rafforzare l’aiuto reciproco, con la creazione di un centro di polizia e di sicurezza per coordinare le azioni comuni e condividere le informazioni.

Attualmente la cooperazione di sicurezza si svolge tra la Cina ed i paesi del “Triangolo d’oro”, Laos, Thailandia e Myanmar, regione di produzione e il traffico di droga diretto in tutto il mondo, con il Vietnam e la Cambogia attualmente membri osservatori.

Il principale risultato di questa cooperazione internazionale, ha portato alla soluzione del massacro del 2011: l’imputato, il narcotrafficante birmano Naw Kham, è stato condannato da un tribunale cinese e giustiziato in Cina, insieme a tre dei suoi uomini, nonostante gli omicidi si fossero verificati in acque thailandesi e che i criminali fossero stati arrestati in Laos. La banda di Naw Kham controllava il traffico di eroina e metanfetamine nel Triangolo d’Oro.