
La casa editrice di Tokyo Jitsugyo no Nihon Sha sta collaborando con l’Ambasciata dello Zimbabwe in Giappone e altre aziende per scoprire artisti manga zimbabwesi e lanciare le loro opere sul mercato giapponese.
Il progetto, denominato “Diventa un artista manga in Giappone”, è stato annunciato nell’agosto 2025 e mira a promuovere lo scambio culturale e a sfruttare il crescente interesse per la sottocultura giapponese in Zimbabwe. Il progetto ha ricevuto 12 candidature e ha ristretto il gruppo a tre finalisti che inizieranno a creare manga originali all’inizio del 2026, con pubblicazione prevista per l’estate 2026.
Zimbabwe e Giappone hanno lanciato un ambizioso programma di scambio culturale volto a coltivare i giovani talenti zimbabwesi nell’industria manga giapponese.
L’iniziativa è stata presentata dall’Ambasciata della Repubblica dello Zimbabwe a Tokyo insieme a Jitsugyo no Nihon Sha Co. Ltd, Zaif INO e Kaika Financial Holdings Co. Ltd. L’obiettivo è offrire ai giovani zimbabwesi appassionati di manga e anime l’opportunità di presentare le proprie opere in Giappone e condividere storie autentiche dello Zimbabwe con il pubblico globale.
I manga, i fumetti o le graphic novel giapponesi, e gli anime, la loro versione animata, rappresentano una parte fondamentale dell’identità culturale giapponese e godono di un seguito fedele in Zimbabwe, dove eventi come JAPANDAY e Otakukon attirano migliaia di fan ogni anno.
Con l’industria giapponese dei manga che si trova ad affrontare una carenza di autori qualificati, la partnership promette di ampliare la diversità creativa, sfruttando al contempo blockchain e NFT per aumentare la trasparenza e la sostenibilità nella collaborazione artistica transfrontaliera, riporta NewsReelZImbabwe.
L’iniziativa è un progetto di supporto che promuove le opere di giovani mangaka dello Zimbabwe in Giappone e offre loro un’opportunità attraverso la pubblicazione e la promozione. In un contesto sociale in continua evoluzione, il manga è emerso come un faro di speranza per i giovani creatori disoccupati, condividendo le loro storie accattivanti con il mondo, riporta Heraldonline.
Sempre più giovani si dedicano all’espressione creativa, vedendo nei manga un potente strumento per comunicare la propria voce a livello globale. Negli ultimi anni, l’industria giapponese dei manga ha registrato un crescente interesse, che ha spinto a scoprire talenti diversi e ad espandersi a livello globale.
Questo progetto rappresenta anche un tentativo di raggiungere una maggiore diversità nella cultura manga attraverso la collaborazione con creatori stranieri. Nel corso degli anni, la pirateria di contenuti in tutto il mondo ha distrutto l’industria dell’intrattenimento e il Giappone non è stato risparmiato, perdendo circa duemila miliardi di yen di potenziali entrate.
Tommaso Dal Passo
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