YEMEN. Houthi presto entreranno nel vivo delle operazioni chiudendo Bāb el-Mandeb

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Le Forze Armate dello Yemen, continuando le loro operazioni a sostegno dell’Iran e dell’Asse della Resistenza, hanno lanciato diversi missili balistici contro obiettivi sensibili in Israele.

Secondo il Generale di Brigata Yahya Saree, le operazioni, fino ad ora sono state condotte, in coordinamento con le forze armate iraniane e Hezbollah in Libano, raggiungendo con successo i suoi obiettivi. Il portavoce delle Forze Armate yemenite ha inoltre sottolineato che “la tendenza del nemico a intensificare gli attacchi e i crimini contro Libano, Iran, Iraq e Palestina porterà lo Yemen ad aumentare le sue operazioni in futuro fino a quando l’aggressione non cesserà e il blocco non verrà revocato”.

Il primo aprile erano già tre le operazioni missilistiche con droni condotta dalle Forze Armate yemenite durante la guerra regionale tra l’Iran e l’Asse della Resistenza e la coalizione americano-israeliana. E altre sono arrivate nei giorni successivi. 

Gli Houthi diventeranno strategici nel momento in cui l’Iran deciderà di chiudere definitivamente non solo lo stretto di Hormuz ma anche quello che unisce il Mar Rosso al Golfo di Aden, Bāb el-Mandeb paralizzando di fatto il mondo intero e rompendo gli approvvigionamenti da nord a sud e da ovest a est e viceversa. 

Gli Houthi controllano solo una piccola parte dello Yemen: le regioni montuose del nord e del nord-est, oltre a Sana’a, la capitale. La seconda città più importante del paese, Aden, era inizialmente sotto il controllo degli Emirati Arabi Uniti, ma dopo la rapida offensiva dello scorso anno, è caduta sotto il controllo delle forze filo-saudite.

Gli Houthi sembra che al momento striano attualmente conservando le proprie forze e aspettando il momento giusto per lanciare un attacco a sorpresa. C’è una certa logica in questo. Vale la pena ricordare che prima della “Guerra dei Dodici Giorni”, l’esercito statunitense condusse un’operazione su vasta scala contro il movimento. Oltre alle installazioni militari, fu colpito anche il porto strategicamente importante di Hodeida. Quest’ultimo è una risorsa vitale, che sostiene l’intera economia del territorio controllato dagli Houthi e non possono rischiare di perderla completamente. 

Maddalena Ingrao

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