Yemen: appello all’unità

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YEMEN – Sana’a 23/07/2014. Il presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi ha invocato l’unità del paese il 23 luglio durante una visita alla città settentrionale di Amran, presa per poco tempo dai ribelli sciiti dopo scontri con le forze governative e alcune tribù fedeli a Sana’a.

L’occupazione avvenuta il 2 luglio di Amran, a soli 50 chilometri a nord di Sana’a, da parte dei ribelli di al-Houthi ha messo a rischio il piano di federazione concordato a febbraio.
Gli al Houthi, noti anche come Ansar Allah, sono usciti poi dalla città alcuni giorni più tardi dopo aver raggiunto un accordo con le autorità, consentendo il rientro delle forze governative nella città.
«Dobbiamo voltare pagina e rendersi conto che l’età di conflitti e guerre è finita. La nostra patria ha sofferto abbastanza nel corso degli ultimi cinque anni», ha detto Hadi, rivolgendosi ai funzionari della città.
Stando a quanto riportato dall’agenzia yemenita Saba, Hadi ha chiesto «maggiore coesione e unità (…) per aumentare la consapevolezza del pericolo di conflitti regionali, settari e faziosi».
La presa di Amran è stata considerata come parte di un piano per attaccare la capitale e sfidare il governo impegnato con la minaccia di Aqap, che ha proclamato la nascita del suo emirato in territorio yemenita, da un lato e con quella creata dai separatisti del sud.
Gli al Houthi, che hanno combattuto il governo centrale per anni, starebbero cercando di ampliare la propria sfera di influenza, dal momento che lo Yemen si sta riorganizzando in sei regioni. Questo gruppo ha ripetutamente lamentato di essere stato emarginato dall’ex presidente Ali Abdullah Saleh, che ha lasciato il paese nel febbraio 2012, sostituito da Hadi, suo vice per lungo tempo, secondo un accordo sponsorizzato da Nazioni Unite e Golfo Persico.