Sana’a senza FMI sarà tracollo economico

44

YEMEN – Sana’a. 10/08/14. Il governo yemenita è ancora in attesa di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del programma di finanziamento del FMI. Fonte eremnews.com.

Una fonte governativa di Sana’a ha confermato il principio, che il governo yemenita ha raggiunto un accordo preliminare con l’FMI per un programma di tre anni, per un valore di 560.000.000 di dollari. «Lo Yemen è ancora in attesa di approvazione da parte del consiglio di amministrazione del FMI per l’entrata in vigore del programma, soprattutto dopo la decisione del governo di revocare i contributi ai derivati ​​del petrolio, che era una condizione per la conclusione del contratto». La fonte ha sottolineato in una dichiarazione resa al quotidiano Al-Hayat, che il governo, rappresentato dal ministero delle Finanze e la Banca centrale dello Yemen, ha tenuto negoziati con il FMI nel maggio dello scorso anno in Giordania. L’esito del primo accordo sul programma è stato firmato dal presidente yemenita Abed Rabbo Mansour Hadi che ha presieduto una riunione congiunta del Consiglio dei Ministri, alla presenza del Vice Primo Ministro, Abdullah Mohsen al-Akwa e Ahmed Obaid bin Funk, il consigliere del Presidente e del Comitato Supremo di Sicurezza che ha dichiarato: «Oggi siamo qua per dare vita a riforme quadro per lo Yemen che diano un maggiore equilibrio e sicurezza al paese». Il Consigliere ha sottolineato che: «La situazione economica in Yemen ha raggiunto una fase critica che minaccia di crollare». Tra i problemi principali: la fine del programma di investimenti e la debolezza della sostenibilità delle finanze pubbliche a causa del declino continuo e tagliente nella produzione di petrolio greggio. Taglio che va in parallelo con l’aumento della spesa pubblica. Il calo dalla vendita del petrolio vedrà un taglio netto alle entrate pubbliche visto che ne rappresenta il 70%.
La produzione di petrolio nel bilancio in 2014 prevede 166.000 barili al giorno, ma in realtà si arriva solo a 134 mila barili. Questo forte calo delle risorse ha causato un aumento del debito nazionale di 3.039 miliardi di riyal (14,1 miliardi di dollari), o 36% del PIL, impedendo al governo di realizzare un sacco di obblighi immediati e questo potrebbe mettere a rischio l’accordo con l’FMI.