Tregua a rischio in Yemen

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YEMEN – Sanaa 11/05/2015. Scambi di artiglieria pesante al confine tra Yemen e Arabia Saudita.

Le milizie yemenite houthi e le forze saudite si sono scambiate colpi di artiglieria pesante e razzi nelle zone di frontiera il 11 maggio, esattamente un giorno prima che entrasse in vigore la tregua umanitaria di cinque giorni. Gli houthi hanno detto infatti di aver lanciato razzi Katyusha e sparato colpi di mortaio sulle città saudite di Jizan e Najran, e dopo i sauditi hanno colpito le province di Saada e Hajjah con più di 150 razzi. Inoltre, aerei sauditi hanno anche colpito le posizioni houthi nella città di Taiz e la provincia di Marib, zona produttrice di petrolio, a est della capitale Sanaa. Non ci sono ancora informazioni su eventuali vittime. I ribelli, i cui legami con l’Iran hanno scosso le monarchie arabe del Golfo, rimangono la forza politica dominante nel paese, ormai impoverito, al confine con l’Arabia Saudita, principale esportatore di petrolio al mondo. L’Arabia Saudita aveva offerto un cessate il fuoco di cinque giorni a partire dal 12 maggio sera per consentire la consegna di aiuti umanitari nel paese, ma ha avvertito che la tregua sarebbe dipesa dal comportamento degli Houthi. Ben 17 agenzie umanitarie internazionali ha denunciato il 10 maggio l’insufficienza della tregua: cinque giorni non sarebbero stati sufficienti per fornire sollievo al paese, che soffre gravi carenze di cibo e medicine dopo settimane di blocco aereo e navale.