Califfato di ISIS, Emirato di AQAP

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YEMEN – Sana’a 22/07/2014. Aqap ha ordinato a uomini e donne dell’est yemenita di obbedire alla sua rigida interpretazione della legge islamica, per creare un emirato nella regione.

L’annuncio fatto da Al Qaeda nella Penisola Araba si inserisce nella scia aperta dalla proclamazione del Califfato fatta dallo Stato Islamico. Aqap ha spostato le sue operazioni nella provincia yemenita orientale di Hadramout dopo che l’esercito, sostenuto da droni statunitensi, la ha cacciata dalle sue roccaforti meridionali. Il paese sta affrontando anche la sfida dei separatisti a sud, disordini politici a nord, scoppiati dopo la cacciata di Ali Abdullah Saleh nel 2011.
Volantini firmati da Aqap sono stati distribuiti in negozi, strade e villaggi nelle zone rurali vicine a Hadramout negli ultimi due giorni, come riportano i media locali: «i volantini hanno avvertito le donne di andare nei negozi o uscire accompagnate da un mahram» cioè un tutore maschio «Aqap mette in guardia i musulmani maschi e femmine a Wadi Hadramout: dovranno aderire alle leggi della Sharia islamica dopo la dissolutezza che abbiamo visto nei suk».
Stando al quotidiano al-Ayyam, «Avvertiamo tutte le donne che dovranno seguire la Sharia: indossare hijab e guanti (…) gli uomini non devono entrare nei suk delle donne se non strettamente necessario (…) Chiunque violi tali norme, dovrà sopportarne le conseguenze». Il documento, che proibisce alle donne di partecipare a tutti gli sport, emana una serie di misure tese a creare un emirato islamico a Wadi Hadramout. Le donne, nel tradizionalmente conservatore Yemen, generalmente già indossano il velo integrale e nelle zone rurali, in particolare, mantengono un “profilo basso”. La costituzione dice che la legge islamica, la sharia, è la fonte legislativa se lo stato non legifera su alcune materie. Altro comunicato, diffuso stavolta sui social media ed attribuito ad Ansar al-Sharia, avverte «tutti i funzionari corrotti di Hadramout che hanno rubato e saccheggiato le proprietà dei cittadini (…) che noi applicheremo su di loro la legge di Dio, cioè il taglio delle mani, dopo che avremo catturato tuta la zona e rimesso in piedi la società».
Lo scorso maggio, militanti di al Qaeda federino irruzione a Seiyoun, attaccando le principali postazioni militari, il quartier generale della polizia locale, gli sportelli bancari e l’aeroporto, in una serie di scontri che fecero 27 morti.
Già nel 2011, Aqap aveva dichiarato la creazione di emirati islamici nelle città del sud, sfruttando il vuoto di sicurezza creatosi durante le proteste.
L’esercito li distrusse un anno dopo: durante la loro permanenza, i residenti dissero che al Qaeda faceva svegliare la gente all’alba per pregare e tagliava le mani ai ladri.