Wto. Usa, Ue e Giappone contro l’Argentina

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UE – Bruxelles. L’Unione europea, gli Stati Uniti e il Giappone hanno chiesto congiuntamente alla Organizzazione mondiale del commercio di pronunciarsi in merito alla disputa commerciale con l’Argentina.

Sotto accusa  le tariffe d’importazione viste come restrizioni vere e proprie e come misure protezionistiche. «Le misure dell’Argentina sono restrizioni all’importazione e violano le regole del commercio internazionale, danneggiando le esportazioni comunitarie», ha detto in merito il commissario al commercio Karel De Gucht.

De Gucht ha osservato che precedenti consultazioni in seno al Wto con l’Argentina non avevano portato alcuna soluzione positiva.

La denuncia al Wto è «l’ultima risorsa per svelare lepratiche commerciali sleali dell’Argentina e per ristabilire un commercio libero ed equo».

La Commissione europea ha definito protezionistiche le licenze d’importazione che potenzialmente interessano tutte le esportazioni dell’Ue verso Buenos Aires.

In una denuncia separata, gli Stati Uniti hanno aggiunto chel’uso «non trasparente e discrezionale delle licenze ha avuto l’effetto di limitare ingiustamente le esportazioni degli Stati Uniti».contro gli Use sempre al Wto per le barriere commerciali contro la sua carne e le sue esportazioni limoni, e contro l’Unione europea e la Spagna in particolare, per le misure protezionistiche contro il suo bio-diesel.

La richieste Ue, Usa e giapponese chiedono la creazione di un panel per risolvere le controversie. Anche il Messico ha presentato una simile richiesta il21 novembre. Il panel affronterà la questione il 17 dicembre.

L’Argentina potrà opporvisi, in modo che la questione venga nuovamente affrontata in un altro momento nel mese di gennaio 2013. In questa fase l’Argentina non può bloccare il procedimento.

Stando a fonti comunitarie, l’Argentina sapeva da prima della mossa di Bruxelles, Washington e Tokyo.

«L’atteggiamento argentino è del tutto ingiustificato e privo di fondamento;la normativa spagnola non ha mai avuto un impatto sul commercio dell’Argentina con la Spagna e nel resto dell’Unione europea» ha dichiarato John Clancy, portavoce commerciale dell’Ue.

Clancy ha ricordato che la Spagna nell’ottobre 2012 ha eliminato la restrizione, motivo del reclamo argentino, che limitava le importazioni di biodiesel nei paesi della Ue. Questa misura ha eliminato il precedente spagnolo dell’aprile 2012 che di fatto limitava le importazioni provenienti dall’Argentina come rappresaglia per il sequestro della maggioranza di YPF Repsol.

La Commissione europea ha fatto sapere che le esportazioni dell’Ue colpiti dalla gamma di restrizioni vanno dalle auto di lusso ai telefoni cellulari passando per i vestiti e gli alimentari.

Dal momento che l’Argentina aveva rafforzato le restrizioni all’inizio del 2012, l’esecutivo Ue ha definito una barriera di fatto a tutte le esportazioni dell’UE verso l’Argentina le limitazioni di Buenos Aires. Le esportazioni Ue – Argentina valevano 8,3 miliardi di euro nel 2011.