Rouhani censura WhatsApp

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IRAN – Teheran. 07/05/14. Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha posto il veto: niente whatsApp nella repubblica islamica. A quanto si apprende dai media locali, vi sarebbe un atto un piano per vietare WhatsApp.

L’accesso ai social network, tra cui Twitter e Facebook, sono regolarmente bloccati dalle autorità iraniane, come lo sono altri siti considerati non-islamici o dannosi per il regime. La politica è controversa e il passaggio per filtrare WhatsApp ha causato una rottura tra l’amministrazione di Rouhani e un comitato di 13 membri responsabili per la censura su Internet. Il quotidiano riformista Sharq ha riferito che Rouhani ha ordinato il divieto di utilizzare WhatsApp, quando ha saputo che il social era stato acquisito da Facebook per 19 miliardi nel mese di febbraio.

«La questione del divieto di utilizzare WhatsApp è stata sollevata. Il presidente ha ordinato la censura» fonte il ministro delle Telecomunicazioni Mahmoud Vaezi.

Secondo un funzionario del ministero delle telecomunicazioni, il divieto è stato approvato dal Comitato per la determinazione criminale dei contenuti Web, ma non è stato ancora attuato. Ripreso da vari giornali, il segretario del comitato Abdolsamad Khorramabadi questa settimana ha detto che «Una delle ragioni per l’approvazione del filtraggio di WhatsApp è stata la vendita del social a Mark Zuckerberg, il direttore sionista-americano del sito bloccato Facebook». La commissione deve ancora decidere se vuole vietare altre applicazioni per smartphone, tra cui Instagram – sempre di proprietà di Facebook – e Viber. I funzionari governativi hanno espresso sostegno per l’abolizione del divieto più ampio sui social media. Rouhani ha promesso una maggiore tolleranza su tematiche sociali, culturali e dei media, un voto che lo ha aiutato a battere i suoi avversari conservatori nelle elezioni presidenziali dello scorso anno. Ma il presidente continua ad affrontare la resistenza da estremisti.