Washington – Mosca: commercio e diritti umani

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USA – Washington. Barack Obama, il 20 dicembre 2012, ha formalmente concesso «normali relazioni commerciali permanenti» alla Russia, a seguito di recente posizione del Congresso, che gli ha spianato la strada allo scopo di rimuovere ogni traccia della Guerra Fredda sul commercio tra i due Paesi.

«La Federazione russa è pienamente conforme con il requisito della libertà di emigrazione» cui fa riferimento l’emendamento Jackson-Vanik del 1974.

Questa disposizione legava la concessione di tassi tariffari favorevoli al diritto degli ebrei di emigrare liberamente dall’Unione Sovietica.

La Camera dei rappresentanti e il Senato hanno approvato una legge che consente ad Obama di concedere normali relazioni commerciali permanenti (Pntr) alla Russia, allo scopo di permettere che le società statunitensi condividano i benefici del recente ingresso della Russia nell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto).

Ma il Congresso ha legato la concessione di Pntr alla legge che punisce i cittadini russi che violano i diritti umani impedendològi l’ingresso nel territorio Usa econgelando qualsiasi attività essi abbiano nelle banche statunitensi.

Il presidente russo Vladimir Putin ha duramente criticato la nuova misura che lega i Pntr ai diritti umani: «Questo fatto avvelena i nostri rapporti».