VIETNAM. Rafforzata la vicinanza ideologica ed economica con Pechino 

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Il presidente del Vietnam, To Lam, ha concluso una visita di Stato di quattro giorni in Cina, dominata da discussioni su infrastrutture, sicurezza interna e commercio internazionale. 

Lam, segretario generale del Partito Comunista del Vietnam (PCV), è stato in Cina dal 14 al 17 aprile, nel suo primo viaggio all’estero da quando è stato eletto presidente nelle scorse settimane. Lam ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping, il quale ha esortato i due Paesi a “collaborare per contrastare l’unilateralismo e il protezionismo” e a “salvaguardare il sistema globale di libero scambio”, secondo quanto riportato dai media statali cinesi. Ha inoltre auspicato che i due Paesi diano priorità alla connettività infrastrutturale e a una maggiore cooperazione in settori emergenti come l’intelligenza artificiale e i semiconduttori, riporta The Diplomat.

Xi ha anche fatto riferimento al comune sistema socialista dei due Paesi, sostenendo che garantire la continuità del governo del Partito Comunista rappresenta “il massimo interesse strategico comune tra i due partiti”. Ha inoltre esortato entrambe le parti a “mantenere un elevato livello di vigilanza strategica e una forte determinazione strategica, e a rimanere sempre fiduciose nel percorso e nel sistema che adotteranno”. In risposta, To Lam avrebbe riferito a Xi che il Vietnam considera lo sviluppo delle sue relazioni con la Cina “un requisito oggettivo, una scelta strategica e una priorità assoluta”.

In una dichiarazione congiunta si afferma che le due parti “concordano sul fatto che Vietnam e Cina, condividendo aspirazioni e percorsi di sviluppo comuni, considerano la relazione bilaterale una scelta strategica di fondamentale importanza e a lungo termine”. 

Nella dichiarazione i due paesi si impegnano a rafforzare la cooperazione in un’ampia gamma di settori, tra cui le relazioni tra i partiti, la sicurezza e l’applicazione della legge, e il turismo, e ha promesso di proseguire l’intenso programma di contatti regolari tra alti funzionari di entrambe le parti. Le due parti hanno anche “sottolineato la necessità di gestire meglio e risolvere attivamente i disaccordi in mare, mantenendo al contempo la pace e la stabilità” nel Mar Cinese Meridionale, dove persistono controversie marittime e territoriali irrisolte.

Xi e Lam hanno partecipato alla cerimonia di firma di una serie di accordi di cooperazione che riguardano gli scambi tra i partiti, la sicurezza pubblica e la tecnologia, riporta Xinhua.

Il viaggio di quattro giorni di Lam in Cina arriva appena una settimana dopo la sua nomina a presidente da parte dell’Assemblea Nazionale per il prossimo mandato quinquennale. Questa mossa ha consolidato il suo controllo sia sul partito che sullo Stato e ha segnato una rottura con il precedente sistema di leadership collettiva in cui i “quattro pilastri” del Vietnam – le quattro principali posizioni di leadership – erano ricoperte da individui diversi. Ha inoltre allineato, in linea di massima, il Vietnam alla struttura di leadership cinese, dove Xi è a capo sia del partito che dello Stato.

Un aspetto interessante del viaggio di Lam è stata l’attenzione rivolta alla rete ferroviaria ad alta velocità cinese. Il leader sessantottenne ha iniziato la sua visita in Cina con un viaggio in treno ad alta velocità da Pechino a Xiong’an, nella provincia di Hebei. Poi, prima di fare ritorno in Vietnam, Lam ha concluso il suo viaggio attraversando il paese in treno da Pechino a Nanning, capitale della Regione Autonoma del Guangxi Zhuang.

Lam è rimasto impressionato da ciò che ha visto. In effetti, il Vietnam sta attualmente pianificando la costruzione di diverse linee ferroviarie ad alta velocità, nell’ambito del piano del Partito Comunista del Vietnam per portare la sua economia a un livello superiore.

Il progetto più importante è una linea ferroviaria di 1.541 chilometri che collegherà la capitale Hanoi alla metropoli meridionale di Ho Chi Minh City. Il progetto, del valore di 67 miliardi di dollari, è stato approvato dall’Assemblea Nazionale nel novembre 2024 e l’inizio dei lavori è previsto per quest’anno, con completamento previsto per il 2035. Nel febbraio 2025, l’Assemblea Nazionale ha inoltre approvato una linea ferroviaria di 391 chilometri che collegherà il valico di frontiera tra Vietnam e Cina a Lao Cai-Hekou con la capitale vietnamita Hanoi e la città portuale di Haiphong.

Nel frattempo, il 12 aprile, VinSpeed, una filiale del conglomerato Vingroup, ha dato il via ai lavori per una linea ferroviaria ad alta velocità di 120 chilometri che collegherà Hanoi con la città portuale di Haiphong e la vicina baia di Halong. Il progetto, del valore di 5,58 miliardi di dollari, dovrebbe essere completato nel 2028.

Lam ha proposto di migliorare la connettività dei trasporti, “in particolare attraverso meccanismi concreti di cooperazione ferroviaria”, secondo quanto riportato dai media statali vietnamiti. Indipendentemente dal ruolo significativo che le aziende statali cinesi avranno nella costruzione della rete ferroviaria ad alta velocità in Vietnam, il viaggio di Lam è un segnale che questi progetti saranno un punto centrale del suo primo mandato completo come presidente e capo del partito.

Nel complesso, il viaggio di Lam ha testimoniato la posizione speciale di cui gode la Cina nella politica estera vietnamita, dovuta sia alla vicinanza geografica sia ai legami politici e storici tra i partiti comunisti dei due paesi. 

Come suggeriscono le dichiarazioni di Xi, è probabile che questa posizione si rafforzi ulteriormente a causa dell’imprevedibile comportamento dell’attuale amministrazione statunitense.

Luigi Medici 

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