L’arretratezza produttiva del Vietnam

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VIETNAM – Hanoi 09/10/2015. La produttività del lavoro del Vietnam è in ritardo di decenni rispetto ai paesi vicini.

Nonostante il notevole recente miglioramento, afferma il ministero della Pianificazione e degli Investimenti il Pil per occupato, è ancora lontano da quelli di paesi come la Thailandia. Secondo lo studio elaborato dal ministero, riposato dall’agenzia Tuoi Trevi, nel 2014, il Pil per persona occupata era pari a 74.7 milioni di Vnd per ogni lavoratore, in crescita del 4,9 per cento rispetto all’anno precedente; la produttività del lavoro è aumentata a un ritmo medio del 3,7 per cento l’anno tra il 2005 e il 2014.
I dati sono stati estratti utilizzando le raccomandazioni e le pratiche dell’Organizzazione internazionale del lavoro e dell’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo.
Il dato del 2014 è stato calcolato sulla base di un Pil di circa 3,930 trilioni di Vnd e circa 52,7 milioni di occupati al di sopra dei 15 anni durante il periodo di calcolo.
Il ministero della Pianificazione e degli investimenti ha detto che per il Vietnam ci vorranno decine di anni per recuperare il ritardo accumulato nei confronti degli altri paesi del Sudest asiatico. Si prevede che il Vietnam sia in grado di tenere il passo solo delle Filippine nel 2038, e della Thailandia nel 2069. Il ministero ha attribuito la bassa produttività del lavoro ad una serie di fattori, tra cui l’enorme numero di lavoratori non specializzati, un contesto economico meno competitivo, complesse procedure amministrative e una struttura.
La struttura economica corrente, in cui l’industria primaria domina su servizi e settori basati sulla conoscenza, ha anche le sue colpe, afferma il ministero.
Settori primari sono, infatti, l’agricoltura, la pesca, e quello minerario, mentre i servizi e “sapere” (finanza, banche, e IT), noti anche come settore terziario e quaternario che portare più valore aggiunto al paese, al momento hanno una proporzione molto più piccola nella struttura economica, con conseguente scarsa produttività del lavoro.
Le industrie agro-forestali e frutti di mare attualmente rappresentano oltre il 46 per cento della forza lavoro totale del paese, ma solo di generare 18,1 per cento del PIL, secondo il rapporto. Inoltre, solo 9,6 milioni su 52,7 milioni di lavoratori analizzati, il 18,2 per cento, sono qualificati, indice che l’economia è piena di lavoratori non qualificati. Nell’indice di competitività il Vietnam è al 68° posto su 144 economie nel 2014, secondo il World Economic Forum.