Viaggi vietati per i musulmani

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ARABIA SAUDITA – Riad 11/05/2014. «Dio non ama i musulmani che vivono accanto agli infedeli» queste le parole del predicatore Sheikh Abdullah al-Suwailem che ha emesso una fatwa che vieta ai sauditi di viaggiare all’estero se non per estrema necessità.

«Viaggiare all’estero è vietato, secondo la Sharia salvo in casi di necessità e in determinate condizioni (…) chi muore nella terra degli infedeli rischia di andare all’inferno». Secondo il religioso nei paesi islamici il rischio della contaminazione del peccato è decisamente inferiore; riguardo alle condizioni imposte invece sostiene che il viaggiatore che può recarsi all’estero deve essere «un forte credente, capace di rendersi immune dal cedere ai desideri, come per esempio quello dell’alcool». Questo riguarda anche i viaggi di affari e di studio, poi chiaramente dovrebbe essere definita cosa intenda per “estrema necessità” e anche all’interno del regno saudita sono sorte forti polemiche definite dall’editorialista Badria al-Bishr «batteri estremisti» e proprio in un editoriale pubblicato su al- Hayat ha commentato che le asserzioni di al-Suwailem erano un attacco alle borse di studio messe a disposizione del Re Abdullah che favorisce gli studenti più meritevoli consentendogli di completare i loro studi in Occidente cosa che avrebbe infastidito i più oltranzisti che preferirebbero tenere gli studenti del Regno sotto il loro controllo.
Al-Suwailem è una colonna del programma Saudi Arabian Munasaha che mira a riabilitare i membri di al-Qaeda detenuti in carcere in genere molto apprezzato ha in questo modo però creato qualche spaccatura tra le posizioni interne, infatti anche Sheikh Ahmed Bin Qassim al- Ghamdi, ex capo della polizia religiosa della Mecca, ha detto «il viaggio ha molti benefici e vantaggi per tutti, anche per gli imam e per gli studiosi della religione religiosi» e citando il Corano ha aggiunto quasi ad incoraggiare le persone a viaggiare «Viaggiare allarga la mente».