Vertice Brics. Per Brasile e Cina commercio in valuta nazionale

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BRASILE – Brasilia. Il Brasile conta di firmare un accordo bilaterale con la Cina per promuovere il commercio nelle rispettive valute nazionali in occasione del prossimo vertice Brics.

Ad annunciarlo il 20 marzo è stato il ministro del Commercio e dell’Industria Fernando Pimentel.

L’iniziativa era stata concordato provvisoriamente nel giugno 2012 attraverso la firma di un memorandum d’intesa al termine di una riunione del presidente brasiliano Dilma Rousseff e del primo ministro cinese Wen Jiabao, svoltosi durante il vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile a Rio de Janeiro.

Pimentel ha detto che al vertice Brics di Durban, Sud Africa, il 26 e il 27 marzo, «abbiamo intenzione di trasformare questo memorandum in un accordo definitivo che è in fase di definizione da parte delle banche centrali dei due Paesi».

Non ha fornito dettagli sul affare se non per dire che consentirebbe «un meccanismo di cambio in valuta locale per cifre fino a 30 miliardi di dollari»,  quasi la metà del totale del commercio bilaterale tra i due.

La proposta sarà discussa proprio al vertice che riunirà i leader di Brasile, Cina, Russia, India e Sud Africa.

Il presidente cinese Xi Jinping ha detto che Pechino spera il vertice Brics possa fare «positivi passi avanti verso la creazione di una banca di sviluppo e di un collegato fondo estero riserve.”

I dettagli sulla formazione della banca per lo sviluppo dovrebbero essere discussi a Durban.

A febbraio 2013, un diplomatico sudafricano ha rivelato che le cinque nazioni Brics stavano per  raggiungere un accordo per creare una banca con lo scopo di finanziare progetti infrastrutturali e di sviluppo negli Stati membri e nelle nazioni in via di sviluppo.

Aveva indicato che un investimento di capitale di 50 miliardi di dollari è una cifra che tutti i membri possono permettersi agevolmente.

Con un Pil combinato di circa 14 miliardi di dollari, i Brics rappresentano il 30% della crescita economica globale. 

Fu la banca Goldman Sachs a coniare l’acronimo Bric (Brasile, India e Cina) nel 2001.