VENEZUELA. Ucciso un altro leader dissidente FARC: coperto da Maduro per Guaido

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Secondo il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó, «i legami di Nicolás Maduro con il terrorismo internazionale sono una minaccia per la regione».

Guaidó ha fatto queste osservazioni domenica scorsa in merito all’indagine in Colombia sulla presunta morte in territorio venezuelano di Luciano Marín Arango, leader di una fazione dissidente delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, Farc, che si fa chiamare anche con lo pseudonimo di “Iván Márquez”.

«Abbiamo avvertito del legame tra Maduro e il terrorismo. Il dittatore non solo intende trasformare il Venezuela in un rifugio per i terroristi, ma anche in un centro operativo per i gruppi irregolari. Nonostante ciò, a causa dei conflitti tra di loro, i loro leader vengono uccisi», ha dichiarato Guaidó su Twitter, riprota Efe.

Il presidente colombiano Iván Duque ha dichiarato che il suo Paese sta verificando le informazioni relative alla possibile morte in Venezuela di “Iván Márquez”: «In questo momento sono informazioni che si stanno verificando. Stiamo lavorando con la nostra intelligence per verificare queste informazioni e ovviamente, non appena avremo delle conferme, le comunicheremo tempestivamente», ha dichiarato Duque.

Secondo i media colombiani, il guerrigliero sarebbe morto nella lotta per il controllo del traffico di droga al confine con il Venezuela tra il gruppo dissidente noto come “Segunda Marquetalia” e bande criminali.

Duque ha insistito sul fatto che il leader dissidente delle Farc «era in Venezuela protetto da Nicolas Maduro, tutti lo sanno». Guaidó ha insistito che questi “legami” tra il presidente venezuelano e il terrorismo dovrebbero «richiamare l’attenzione e l’azione dei governi democratici del continente (…) La dittatura continuerà ad essere un pericolo per le Americhe finché non recupereremo la democrazia in Venezuela», ha aggiunto.

Altri dissidenti delle Farc sono caduti in combattimento con bande locali o con le autorità colombiane, come Miguel Botache Santanilla, noto come “Gentil Duarte”, la cui morte è stata confermata lo scorso maggio, in uno scontro con un altro gruppo di ex-guerriglieri nello Stato di Zulia, al confine con la Colombia.

In Venezuela sono stati uccisi anche Henry Castellanos, alias “Romaña”; Hernán Darío Velásquez, alias “El Paisa”; e Seuxis Paucias Hernández Solarte, alias “Jesús Santrich”, che facevano sempre parte di “Seconda Marquetalia”.

Tommaso Dal Passo