
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha dichiarato che la sua amministrazione mira ad aumentare la produzione di oro del 30% nel 2026 per generare ulteriori entrate in valuta estera, mentre il governo cerca di consolidare le finanze pubbliche e attrarre nuovi investimenti nel settore minerario.
Secondo quanto riportato da EFE, Rodríguez ha affermato che il Venezuela ha prodotto 9,5 tonnellate di oro nel 2025 e prevede di superare tale cifra quest’anno. Intervenendo a un evento governativo, ha sostenuto che le entrate derivanti dall’oro contribuiscono a sostenere gli obblighi esteri e a finanziare programmi pubblici, pur riconoscendo – implicitamente attraverso dettagli limitati – la persistente mancanza di trasparenza nel settore.
Le sue osservazioni sono state accompagnate da segnali di una spinta normativa. Rodríguez ha affermato che l’Assemblea Nazionale sta preparando una nuova legge sulle attività minerarie e sui minerali, volta ad attrarre “importanti flussi di investimenti internazionali”, e ha anche sottolineato i piani per espandere la produzione di ferro e carbone.
L’industria aurifera venezuelana è stata presa di mira dalle sanzioni statunitensi, comprese misure legate all’azienda mineraria statale Minerven e alle transazioni legate all’oro. Nell’ottobre 2023, Washington ha emesso una sospensione temporanea delle sanzioni, comprese le autorizzazioni legate a Minerven, dopo un accordo sulla roadmap elettorale tra il governo di Nicolás Maduro e l’opposizione.
Nel 2024, gli Stati Uniti hanno revocato parte di tale sospensione, inclusa la componente Minerven, a seguito di controversie sul processo elettorale, riporta AP.
Organizzazioni internazionali e gruppi per i diritti umani hanno ripetutamente segnalato gravi abusi legati all’estrazione dell’oro nel sud del Venezuela, tra cui il ruolo dei gruppi armati e lo sfruttamento all’interno e nei pressi delle miniere illegali. Human Rights Watch ha documentato violenze e abusi nello stato di Bolívar, mentre l’International Crisis Group ha descritto l’estrazione dell’oro come un elemento centrale nelle dinamiche di conflitto e nella governance informale della regione.
Il governo sostiene che una maggiore produzione e nuove regole aumenteranno le entrate e formalizzeranno il settore. Mancano audit pubblici sui volumi di produzione, sui canali di vendita e sull’impatto ambientale.
Luigi Medici
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