Crisi alimentare in Venezuela

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VENEZUELA – Caracas 18/6/13. Per tacitare le voci di un razionamento alimentare, il Venezuela ha annunciato che 760mila tonnellate di prodotti alimentari stanno per entrare nel Paese. 

Caracas è in attesa dell’arrivo di 760mila tonnellate di cibo provenienti da diversi paesi associati al Mercosur, destinati a costruire una riserva nazionale di cibo, secondo quanto annunciato dal ministro per l’Alimentazione Felix Osorio. L’annuncio segue forti voci che annunciavano il razionamento di alcuni prodotti alimentari.

«Stiamo lavorando in coordinamento con i paesi alleati. La riserva alimentare sta arrivando, stiamo parlando di 760mila tonnellate di prodotti alimentari diversi», ha aggiunto Osorio, che non ha dato i dettagli della data di arrivo delle spedizioni, durante un tour politico in diverse città che soffrono gravi carenze alimentari.

I venezuelani si sono ormai abituati negli ultimi anni a carenze periodiche di diversi prodotti, come caffè, zucchero, olio, burro, latte, farina e in ultimo carta igienica, ma la situazione invece di migliorare è peggiorata. «L’Amministrazione ha adottato tutte le misure necessarie. Non abbiamo intenzione di limitare la vendita di prodotti alimentari. Stiamo affrontando una situazione temporanea nel bel mezzo di una guerra economica», ha detto il ministro in un’intervista trasmessa alla radio e alla televisione di Stato.

Il governo accusa della carenza il calo produttivo del settore privato, accusato d’ingenerare una sensazione generale di malcontento per debilitare la già debole amministrazione del presidente Nicolas Maduro. Il settore privato sostiene che la minore offerta di beni è causata principalmente della mancanza di dollari al tasso ufficiale (6.3 Bolivar) per importare le merci.

In Venezuela esiste un controllo dei cambi rigoroso e l’unico modo per avere accesso a dollari al tasso ufficiale significa un lungo iter burocratico. Nel frattempo il dollaro, nel mercato parallelo, costa cinque volte di più, oltre 30 Bolivar.

A causa della carenza di beni, il parlamento venezuelano ha recentemente approvato una linea di credito di oltre 500 milioni di Bolivar (80 milioni di dollari) per aiutare a ristabilire livelli normali nelle forniture  di beni come dentifricio, carta igienica, sapone, pannolini e assorbenti.

Dopo gli attacchi al settore privato e ad alcune società per presunto boicottaggio del mercato interno, il governo ha aperto una serie di colloqui con il comparto industriale del Paese.

Per ironia della sorte il presidente Nicolas Maduro, durante una visita a Roma e al Vaticano, il 16 giugno, ha ricevuto il premio speciale dalla Food and Agriculture Organization, Fao, per le iniziative del Venezuela contro la fame.