VENEZUELA. Maduro si dà il Nobel all’Economia da solo

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Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro il 24 marzo ha scatenato reazioni in tutto il mondo quando ha affermato che il suo governo meritava il premio Nobel per l’economia. Con questa dichiarazione Maduro è stato impallinato sui social media.

Nicolas Maduro, riporta MercoPress, ha spiegato che la sua amministrazione ha superato “il blocco e le sanzioni” imposte dagli Stati Uniti. Se non il premio svedese, Maduro si è assicurato diverse etichette, la maggior parte delle quali sottolineano il suo “cinismo”.

«Di fronte alle sanzioni, quello che abbiamo fatto è stato alzarci; metterci il cervello; cercare i migliori consiglieri mondiali in economia, nella moneta, nelle finanze, nelle politiche fiscali, nelle politiche produttive; e oggi possiamo dire che meritiamo il premio Nobel per l’economia perché siamo andati avanti da soli, con l’Agenda economica bolivariana e i 18 motori (…) Il blocco ha accelerato il processo di superamento dell’economia rentier del petrolio e ha fatto sì che iniziasse ad emergere una nuova economia diversificata, con cicli virtuosi per produrre cibo, beni, servizi ed energia», ha detto Maduro.

Secondo il presidente venezuelano, ciò che Caracas ha sopportato è dovuto alla «cattiveria di coloro che hanno chiesto sanzioni penali» e non ha nulla a che fare con i vent’anni di governo ininterrotto del Psuv. Maduro ha insistito che le sfide dell’economia venezuelana includono «l’autosufficienza con la produzione nazionale e diventare un esportatore di cibo nel mondo».

Ha anche sottolineato che i venezuelani che hanno lasciato il paese in massa vivono in condizioni peggiori all’estero di quelli che hanno lasciato: «Ci sono molti casi in cui la madre o i parenti che sono rimasti qui mandano soldi ai venezuelani per pagare la casa di 20 metri quadrati a Lima o in Cile», ha proseguito.

Antonio Ledezma, leader dell’opposizione politica e ora in esilio in Spagna, ha detto che il premio di Maduro sarebbe motivato così: «Per aver trasformato un paese molto ricco in uno molto povero».

Dopo una dollarizzazione de facto, il Venezuela sta cominciando ad uscire da una persistente iperinflazione. Il salario minimo mensile a livello locale è di circa 30 dollari. Secondo l’Indagine sulle condizioni di vita 2021, Encovi, dell’Università Cattolica Andrés Bello, il 94% della popolazione è in povertà e il 76% in povertà estrema.

La Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi, Eclac, ha anche rilevato che il Venezuela, insieme a Cuba e Haiti, sono stati i paesi con la peggiore performance economica durante il 2021 in America Latina.

Lucia Giannini