VENEZUELA. Maduro esalta la ripresa economica di Caracas

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Il 26 dicembre, il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha insistito sul fatto che il suo Paese sta continuando la ripresa economica nonostante le sanzioni e altri ostacoli. 

Ha parlato di “economia di guerra” che ha portato il Venezuela a diversificare le sue attività e raggiungere il 100% della produzione nazionale, riporta MercoPress.

In un messaggio su X, Maduro ha sottolineato anche gli sforzi del suo Paese in termini di sovranità nazionale, sottolineando i molteplici fronti di lavoro che hanno consentito un progresso armonioso. 

Nel mese di novembre, ha riferito che l’economia venezuelana aveva vissuto nove trimestri consecutivi di crescita, con l’aspettativa che questa tendenza sarebbe continuata fino alla fine dell’anno.

Maduro ha anche elogiato il ruolo dei 18 motori dell’Agenda Economica Bolivariana e l’impegno di tutti i settori del Paese in questo processo.

Nel terzo trimestre del 2023, il Venezuela ha raggiunto il tasso di inflazione più basso dal 2014, ha osservato anche Maduro, mentre la produzione di petrolio è cresciuta del 12,99% in settori quali l’estrazione petrolifera, il petrolio greggio e il gas naturale.

Il governo venezuelano prevede di attuare un piano speciale per il periodo 2024-2026 per sostenere finanziariamente l’economia. Maduro ha più volte denunciato che le sanzioni contro il Venezuela hanno comportato perdite che raggiungono il 99% dei guadagni in valuta estera.

Pertanto, ha sostenuto Maduro, il presidente degli Stati Uniti, Joseph Biden deve revocare definitivamente tutte le sanzioni imposte al Paese sudamericano. Questa misura segnerebbe l’inizio di una nuova fase nelle relazioni tra le due nazioni, ha aggiunto Maduro.

Pochi giorni prima, il 22 dicembre, il governo del Venezuela aveva assicurato che il negoziato politico era “in pieno sviluppo”, sia attraverso un canale diretto con gli Stati Uniti che un tavolo di dialogo, con il principale blocco anti-chavista.

Il presidente del Parlamento, Jorge Rodríguez, all’indomani della conclusione dello scambio di prigionieri tra Caracas e Washington ha confermato questo dialogo bilaterale che promuove, quasi sempre in segreto, gli accordi tra il chavismo e l’opposizione alle elezioni presidenziali del 2024, riporta Efe.

Luigi Medici 

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