VENEZUELA. La Svizzera multa due banche per relazioni con PDVSA

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Diverse banche svizzere sono state “rimproverate” per aver violato le norme sul riciclaggio di denaro che coinvolgono persone legate alla compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa, e hanno ricevuto l’ordine di interrompere tutti i legami commerciali con i clienti venezuelani e con i clienti a rischio.

L’annuncio è stato fatto dall’Autorità di vigilanza dei mercati finanziari della Svizzera, Finma, ed è la conclusione di un’indagine di cinque anni su circa trenta banche svizzere presumibilmente legate al riciclaggio di denaro o altri crimini simili, riporta MercoPress il 24 novembre.

Da quando l’indagine è iniziata nel 2016, cinque banche sono state colpite dalla Finma e due ex amministratori delegati della banca privata Julius Bär e del Credit Suisse sono stati esposti per mancanze nella lotta alla corruzione.

Nell’ultimo caso il regolatore e l’organo di vigilanza hanno criticato la Banca Zarattini di Lugano e la Cbh – Compagnie Bancaire Helvétique di Ginevra. La Finma ha constatato che tra il 2014 e il 2018 la Banca Zarattini ha violato gli obblighi di lotta contro il riciclaggio di denaro, mentre la Cbh tra il 2012/20 ha commesso un’analoga violazione.

«Entrambe le banche non hanno effettuato sufficienti chiarimenti economici di fondo sulle relazioni d’affari e sulle transazioni con maggiori rischi di riciclaggio. In questi ambiti mancava anche una documentazione adeguata», ha dichiarato Finma.

La struttura di controllo elvetica ha imposto alla Banca Zarattini il divieto temporaneo di accettare nuovi clienti venezuelani e persone politicamente esposte. Le misure imposte alla Cbh includono la cessazione di tutte le rimanenti relazioni d’affari con clienti venezuelani. Inoltre, deve rivedere altre relazioni con clienti particolarmente rischiosi e terminarle se necessario, ha detto la Finma.

Banca Zarattini ha detto di accettare senza riserve le conclusioni raggiunte dal regolatore, aggiungendo che «le carenze si riferivano solo a un periodo di tempo limitato e a un numero limitato di clienti», aggiungendo di aver contattato la Finma non appena è venuta a conoscenza di potenziali problemi e di aver collaborato ampiamente all’inchiesta.

Lucia Giannini