VENEZUELA. Il Messico vuole dare benzina USA a Caracas

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Il Messico è pronto a vendere petrolio greggio al Venezuela, se ne avesse bisogno, ha detto il presidente Andres Manuel Lopez Obrador, come riportato dai media latinoamericani durante la sua regolare conferenza stampa del lunedì.

«Se lo chiedessero e fosse una necessità umanitaria, lo faremmo (…) Nessuno ha il diritto di opprimere gli altri», ha detto Lopez Obrador, aggiungendo che «il Messico è un paese indipendente e sovrano, prendiamo le nostre decisioni e non interferiamo con le politiche degli altri paesi. È l’autodeterminazione delle persone», riporta Oilprice.

Argus Media riporta che Lopez Obrador ha detto che il Venezuela non ha fatto questa richiesta finora; ma i media messicani riportano che Caracas avrebbe potuto fare questa richiesta a breve.

Le aziende messicane potrebbero comunque subire le sanzioni statunitensi se cercassero di commerciare con il Venezuela. Washington ultimamente ha incrementato le sanzioni su Caracas, soprattutto dopo l’arrivo nel Paese della prima delle cinque petroliere iraniane che trasportavano carburante per il Venezuela.

Inoltre, il Messico stesso importa la maggior parte della benzina che consuma, il che fa supporre le conseguenze di un eventuale aiuto al Venezuela, fatto con la benzina statunitense, che potrebbero aggravare le relazioni con gli Stati Uniti d’America.

Il Venezuela sta vivendo una grave mancanza di benzina, in quanto le raffinerie non sono in grado di operare a ritmi di esercizio superiori al 10% a causa della carenza di diluenti necessari per la produzione di carburanti e dell’urgente necessità di riparazioni.

Poco dopo l’inizio degli arrivi delle petroliere, Washington ha annunciato l’intenzione di mettere nella lista nera i proprietari e gli utenti di petroliere che avessero viaggiato in Venezuela negli ultimi 12 mesi. All’annuncio Usa, alcune petroliere già in viaggio per il Venezuela avevano fatto dietro front. Secondo i dati ufficiali, negli ultimi 12 mesi hanno fatto scalo nei porti venezuelani ben 77 navi cisterna, fatto che le mette a rischio di essere inserite nella lista nera.

Lucia Giannini