VENEZUELA. Dopo il petrolio, l’Iran porta cibo a Caracas

94

La nave Golsan, proveniente dall’Iran, è in Venezuela con un carico destinato ad aprire il primo supermercato della Repubblica Islamica nella nazione sudamericana. Un tweet dell’ambasciatore iraniano a Caracas, Hojjatollah Soltani, aveva confermato l’ingresso della nave che si sta avvicinando al porto di La Guaira, in Venezuela, riporta Prensa Latina.

La Golsan, di proprietà della Mosakhar Darya Shipping Co, era partita il 15 maggio dal porto iraniano di Bandar Abbas con un carico di beni di consumo nell’ambito di accordi siglati tra Teheran e Caracas. Cinque petroliere erano in precedenza partite per i Caraibi dallo stesso porto a marzo dopo aver caricato il carburante, secondo i dati Eikon.

Stando a quanto twitta Hojjatullah Soltani, l’ambasciatore iraniano in Venezuela, ripreso da Iran Press, la nave iraniana trasportava oltre a cibo anche attrezzature necessarie per contrastare Covid-19.

«La Golsan arriverà portando con sé cibo per aprire il primo supermercato iraniano in Venezuela», aveva scritto il 20 giugno l’ambasciata iraniana tramite il suo account Twitter.

In precedenza, l’Iran ha inviato cinque navi che trasportavano 1,5 milioni di barili di benzina in Venezuela, e le petroliere hanno consegnato il loro carico in Venezuela nelle ultime settimane. L’Iran ha fornito il combustibile al Venezuela in un contesto di crollo delle operazioni di raffinazione e di inasprimento delle sanzioni da parte degli Stati Uniti che ha reso più difficile per il Venezuela ottenere combustibile sui mercati internazionali.

In seguito al trasferimento delle spedizioni di carburante iraniano in Venezuela, il governo di Caracas è stato in grado di iniziare a distribuire carburante in tutto il Paese con un nuovo sistema.

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha elogiato il governo iraniano per l’invio delle petroliere, dicendo che il suo viaggio in Iran è previsto a breve e che parteciperà a una commissione congiunta con i funzionari dei due Paesi per firmare accordi su energia, agricoltura, finanza, tecnologia, scienza e salute.

Antonio Albanese