Mubarak: si discute con la Cina

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UZBEKISTAN – Tashkent. 23/06/14. Il governo uzbeko continua a negoziare con la China National Petroleum Corporation sulla sua adesione al progetto di costruzione del complesso gas-chimico nel paese.

La costruzione è prevista sulla base della raffineria di gas Mubarak (regione Kashkadarya, a sud di Uzbekistan) con il costo preliminare di 2,5 miliardi di dollari. A dirlo il rappresentante della “Uzbekneftegaz” National Holding Company all’agenzia Trend.

In precedenza, alcuni media avevano riferito che la società cinese si è rifiutato di partecipare al progetto. La CNPC ha firmato un memorandum con il “Uzbekneftegaz” NHC e Indorama Group di Singapore sulla possibilità di joint venture tra UzIndoramaGazChemical sulla costruzione del complesso chimico di gas presso la raffineria di gas Mubarak in Uzbekistan lo scorso settembre.

L’idea dopo la joint venture è quella di dividere le azioni al 33.3 per cento tra CNPC, Indorama group, Uzbekneftegaz. 

Al momento CNPC sta preparando la propria versione dello studio preliminare di fattibilità del complesso chimico del gas. Studio che sarà al centro della discussione nel prsiimo incontro tra le tre società. Come riportato, nel maggio 2012, “Uzbekneftegaz” e Indorama hanno creato su una base di parità “UzIndoramaGazChemical” joint venture per la costruzione del complesso chimico di gas sulla base del progetto di raffineria. L’impianto una volta entrato a regime produrrà 500.000 tonnellate di polietilene all’anno. Per la realizzazione verranno utilizzati i fondi dei fondatori della joint venture e prestiti delle istituzioni finanziarie internazionali. “Mubarak”  è il più grande impianto di trattamento del gas in Uzbekistan, con capacità di progettazione di elaborare 30 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

L’impianto produce gas condensato, gas liquefatto e zolfo tecnico. L’Uzbekistan è tra i primi 10 più grandi paesi produttori di gas al mondo, con riserve di gas naturale a circa 1.900 miliardi di metri cubi.