USA. Si prepara la Quarta battaglia dell’Atlantico: Us Navy contro ВМФ

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Le marine russe e cinesi sono diventate sempre più attive nell’Atlantico del Nord negli ultimi cinque anni, rendendo necessario un ritorno a una “mentalità competitiva” tra i comandanti della Marina degli Stati Uniti, secondo il capo delle operazioni navali statunitensi, ammiraglio John Richardson. 

«Stiamo parlando di più attività di quante ne abbiamo viste in 25 anni», ha detto Richardson dei movimenti navali russi nell’Atlantico del Nord in un’intervista uscita su Voice of America, e ripresa da The National Interest e da RT, aggiungendo che la Marina cinese «è certamente una competizione stimolante per noi in termini di minaccia navale». 

Dello stesso avviso è Il Contrammiraglio Charles A. Richard, nuovo capo delle Forze Sottomarine degli Stati Uniti e del Comando dei Sottomarini Alleati: quando ha assunto il comando il 3 agosto Richard ha detto: «Preparatevi alla battaglia! (…) Solo preparandoci alla battaglia possiamo sperare di evitarla. Se non possiamo, la nostra nazione si aspetta e chiede la vittoria. Non falliremo!»

Gli avvertimenti degli ammiragli riflettono le minacce descritte nella Strategia di Difesa Nazionale del 2018, che invita i militari statunitensi a fare della competizione di “grande potenza” con nazioni come la Russia e la Cina il proprio obiettivo primario piuttosto che combattere il terrorismo. A maggio, la Marina ha annunciato la riattivazione della seconda flotta per la supervisione delle operazioni navali lungo la costa orientale degli Stati Uniti e attraverso l’Atlantico del Nord per contrastare la crescente minaccia delle ambizioni territoriali di Mosca per gli alleati della NATO. Secondo la Marina, affrontare questa minaccia richiede un cambiamento di mentalità da parte di tutta la forza.

«I Vertici della Marina stanno chiaramente comunicando la necessità di adottare una mentalità più competitiva (…) Al fine di mantenere la superiorità marittima americana, è imperativo che siamo focalizzati sull’aumentare la nostra letalità e prontezza nella guerra non solo all’interno della nostra Marina, ma anche con i nostri servizi congiunti, i nostri alleati e partner», riporta la Navy Task & Purpose. Nonostante l’ampia minaccia dei sottomarini cinesi che operano nel Nord Atlantico, è l’attività russa a preoccupare la Marina Usa. 

Luigi Medici