USA. Non solo iniezioni letali: Trump amplia i modi per eseguire le pene capitali

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L’amministrazione uscente del presidente Donald Trump sta aprendo la strada ad ulteriori metodi di esecuzione dei detenuti condannati a morte negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia sta modificando i suoi protocolli per le pene capitali, non richiedendo più che le condanne a morte federali siano eseguite con l’iniezione letale e aprendo all’uso di altri metodi come la fucilazione e il gas velenoso. La regola emendata, pubblicata il 27 novembre scorso nel Federal Register, permette al governo statunitense di eseguire le esecuzioni per iniezione letale o di utilizzare «qualsiasi altro modo prescritto dalla legge dello Stato in cui la sentenza è stata inflitta».

Alcuni Stati consentono altri metodi di esecuzione, tra cui la sedia elettrica, l’inalazione di gas azoto o la fucilazione, riportano Ap e al Jazeera. Non è ancora chiaro se il Dipartimento di Giustizia cercherà di utilizzare in futuro metodi diversi dall’iniezione letale per le esecuzioni.

La regola, che entrerà in vigore il 24 dicembre, arriva in quanto il Dipartimento di Giustizia ha programmato cinque esecuzioni durante il periodo di transizione, di cui tre appena tre giorni prima dell’insediamento del Presidente eletto Joe Biden. Il Dipartimento di Giustizia ha fatto sapere che il governo federale «non giustizierà mai un detenuto mediante fucilazione o elettrocuzione, a meno che lo Stato interessato non abbia esso stesso autorizzato tale metodo di esecuzione».

l cambiamento rischia di scatenare intense critiche da parte dei Democratici e dei sostenitori della pena di morte, dato che l’amministrazione Trump cerca di far passare una serie di cambiamenti di regole prima che Trump lasci l’incarico.

Biden, prosegue Ap, all’inizio di questo mese ha detto che il presidente eletto «si oppone alla pena di morte ora e in futuro» e che si adopererà per porre fine al suo utilizzo.

Il procuratore generale William Barr ha fatto ripartire le esecuzioni federali quest’anno dopo una pausa di 17 anni, giustiziando più persone rispetto al mezzo secolo precedente, nonostante il calo del sostegno pubblico sia da parte dei Democratici che dei Repubblicani per il suo utilizzo.

Tutti gli Stati che usano la pena di morte consentono l’iniezione letale ma poiché i farmaci per l’iniezione letale diventano difficili da ottenere, alcuni Stati hanno iniziato a cercare metodi alternativi per eseguire le condanne a morte.

Prima che l’amministrazione Trump riprendesse le esecuzioni quest’anno, il governo federale aveva messo a morte solo tre detenuti dal 1988.

Lucia Giannini