USA. Navi USA troppo simili a quelle cinesi

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In una possibile inversione di tendenza, gli Stati Uniti potrebbero essersi ispirati all’incrociatore cinese Type 055 per il loro prossimo cacciatorpediniere di nuova generazione, Ddg-X.

Recentemente, gli Stati Uniti hanno svelato il progetto del loro New Generation Destroyer, che vuole a sostituire i 22 incrociatori di classe Ticonderoga e le vecchie versioni dei cacciatorpediniere Arleigh Burke. Il design strealth impiegherà la propulsione elettrica integrata Iep, precedentemente utilizzata sulla classe Zumwalt. Questa tecnologia, riporta AT, riduce il rumore e le vibrazioni rilevabili, aumenta il tempo di permanenza e fornisce più potenza ai sistemi d’arma. Sarà equipaggiato con varianti ingrandite del radar An/Spy-6 Active Electronically Scanned Array, Aesa, montato sugli ultimi cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke Flight III, con lo scafo progettato per futuri aggiornamenti dei sensori.

Il Ddg-X sarà inizialmente armato con un blocco da 32 celle del Vertical Launch System Mk 41, o un blocco da 12 celle di lanciatori più grandi per missili ipersonici. La classe dovrebbe essere equipaggiata con armi laser. In confronto, l’incrociatore cinese Type 055 è il più grande combattente di superficie attualmente costruito ed è il 25% più grande dell’incrociatore statunitense di classe Ticonderoga. Ha un profilo stealth come il Ddg-X proposto dagli Stati Uniti ed è alimentato da un sistema di propulsione a turbina a gas e a gas, Cocag.

Il Type 055 è equipaggiato con il radar Type-346B Aesa, che è analogo all’An/Spy-6 sui cacciatorpediniere Arleigh Burke Flight III. È dotato di un albero integrato e di una sovrastruttura elegante per ridurre le firme radar e infrarosse. La classe è pesantemente armata, con fino a 128 celle Vls disposte in due silos da 64 ciascuno, un cannone principale H/PJ-38 da 130 mm, un sistema di armi ravvicinate H/PJ-11 da 30 mm, razzi antisommergibile Yu-8 e siluri leggeri Yu-7 lanciati da due tubi lanciasiluri tripli.

La sorprendente somiglianza fisica tra il concetto del Ddg-X degli Stati Uniti e l’incrociatore cinese Type 055 ha portato a osservare che gli Stati Uniti stanno effettivamente copiando la nave da guerra cinese. Se così fosse, segnerebbe un’inversione significativa della pratica cinese di copiare gli Stati Uniti e altri progetti di armi straniere e potenzialmente metterebbe gli Stati Uniti un passo indietro nell’innovazione delle armi.

Altra ipotesi è  che la somiglianza tra l’incrociatore cinese Type 055 e il Ddg-X degli Stati Uniti potrebbe essere stata determinata da requisiti di capacità simili, che a sua volta porta a progetti simili.

Lucia Giannini