Gli USA lasciano la Libia

53

LIBIA – Tripoli 26/07/2014. Gli Stati Uniti hanno chiuso la propria ambasciata in Libia il 26 luglio e hanno evacuato il personale diplomatico nella vicina Tunisia sotto scorta militare statunitense a seguito di un significativo deterioramento della sicurezza a Tripoli creato dall’intensificamento dei combattimenti tra milizie rivali.

Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato. Il ritiro sottolinea la preoccupazione dell’amministrazione Obama sull’elevato rischio corso dai diplomatici americani all’estero , in particolare in Libia, stanti i ricordi di quanto accaduto al consolato statunitense di Bengasi nel 2012. L’evacuazione è stata accompagnata dal rilascio di un nuovo avvertimento di viaggio del Dipartimento di Stato sulla Libia che invita gli americani a non recarsi nel paese e raccomandando a quanti vi siano già di lasciarlo immediatamente. L’ambasciata di Tripoli, che già stato operava con personale limitato, ha chiuso all’alba del 26 luglio e il personale via terra si è recato in Tunisia. Mentre l’evacuazione era in corso, i residenti della città riportavano in tempo reale sui social media che aerei militari americani sorvolavano la zona mentre i soldati americani scortavano il convoglio di veicoli fuori città. Il Dipartimento di Stato non ha voluto confermare l’evacuazione fino a quando tutti i membri dello staff nono sommo arrivati in Tunisia. Il DoD ha detto che l’ambasciata resterà chiusa fino a quando la situazione della sicurezza non migliorerà. Nel frattempo , il personale opererà da Washington e da altri stati limitrofi, come Tunisi. È la seconda volta in poco più di tre anni che Washington chiude la sua ambasciata in Libia: nel febbraio 2011, l’ambasciata ha sospeso le operazioni durante la rivolta antiGheddafi, riaprendo a settembre, dopo la formazione di un governo di transizione. Gli Stati Uniti sono solo l’ultimo di una serie di paesi che hanno chiuso le loro attività diplomatiche in Libia: la Turchia, il 25 luglio, ha annunciato di aver chiuso la sua ambasciata e a Bengasi le Nazioni Unite, hanno lasciati ii propri uffici.