USA. La US NAVY non è più la più grande al mondo: Pechino l’ha battuta

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Il Pentagono stima che la marina cinese abbia 350 navi da guerra contro “solo” 293 della marina americana. Gli americani, invece, mantengono il vantaggio in campo tecnologico, riporta il francese Capital. «La Cina ha superato la US Navy nel numero di navi da guerra». Questa è l’amara osservazione del Pentagono, che il 1 settembre ha pubblicato un rapporto che dettaglia i vari aspetti della potenza militare cinese. 

In particolare, la Repubblica Popolare può vantare di avere 350 mezzi tra navi e sottomarini mentre la US Navy ha “solo” 293 vascelli. Inoltre, il governo di Xi Jinping non intende fermarsi. Continua a modernizzare la sua flotta e vuole anche costruire più navi anfibie e portaerei per aumentare la sua potenza complessiva.

Anche se la US Navy non è più la marina numero uno al mondo in termini numerici, è comunque superiore all’esercito cinese in termini di tecnologia e capacità di proiettare le sue forze in tutto il mondo. Infatti, gli Stati Uniti hanno 11 portaerei nucleari in grado di trasportare centinaia di aerei di tutti i tipi, mentre Pechino ne ha solo due. Queste ultime sono anche meno efficienti dei modelli americani. Funzionano utilizzando turbine a vapore alimentate da otto caldaie, il che conferisce loro meno autonomia e portata rispetto a quelle di una portaerei a propulsione nucleare.

Altro svantaggio, la Repubblica Popolare ha pochissime basi militari al di fuori del suo territorio nazionale, a differenza dell’esercito americano presente in Europa, Africa, Medio Oriente e Asia. Tuttavia, il rapporto del Pentagono stima che il vantaggio tecnologico e logistico della Marina statunitense sulla Cina si sta riducendo di anno in anno.

Secondo il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Mark Esper, il governo di Xi Jinping ha invitato le industrie più innovative nel mercato civile a modernizzare e ripensare l’organizzazione delle forze armate cinesi. 

Pertanto, Pechino non solo avrà il vantaggio dei numeri nel settore marittimo, ma presto costruirà altri missili balistici, rispetto alle industrie americane. Missili che potrebbero facilmente trasportare armi atomiche.

Il rapporto del Pentagono specifica infine che anche se l’esercito cinese non è ancora superiore alle forze americane, gli Stati Uniti devono reagire se non vogliono perdere il loro status di prima potenza militare mondiale entro il 2050.

Antonio Albanese