USA. La politica entra a gamba tesa tra i militari 

88

Più di tre quarti dei militari americani crede che l’esercito sia diventato politicamente polarizzato negli ultimi anni, secondo i risultati di un sondaggio di Military Times. Il divario ideologico sarà uno dei principali attori per le elezioni di midterm il mese prossimo.

Circa il 64 per cento dei soldati in servizio attivo che hanno partecipato al sondaggio, anonimo, ha detto di avere le idee chiare nelle elezioni per il Congresso a novembre; anche se l’affluenza alle elezioni di metà mandato di solito scende al di sotto del 50 per cento; solo il 7% dei soldati intervistati ha dichiarato di non avere intenzione di votare quest’anno.

Le elezioni di medio termine potrebbero spostare significativamente l’equilibrio di potere a Washington, dove i repubblicani attualmente detengono il controllo della Camera, del Senato e della Casa Bianca. Sono anche l’ultimo appuntamento in un panorama politico sempre più infiammato dalla retorica partigiana da entrambe le parti. Ci sono preoccupazioni che i militari possano essere coinvolti nelle lotte di partito Solo il 4% delle truppe intervistate ritiene che l’esercito sia diventato meno politicizzato negli ultimi anni.

I sondaggi nazionali suggeriscono che i democratici hanno una forte possibilità di ottenere il controllo della Camera e forse anche del Senato, mosse che avrebbero ampie ripercussioni nella politica del presidente Donald Trump e sulle sue priorità politiche. Quasi il 74 per cento dei soldati in servizio, dicono di pensare che l’elezione avrà un impatto notevole sui militari, e il 28 per cento lo definiscono un effetto significativo.

Tra gli ufficiali, questo numero è ancora più alto: l’89 per cento di loro vede queste elezioni come influenti per le forze armate. Ma chi andranno a votare i soldati è meno chiaro. Quasi la metà di coloro che hanno risposto al sondaggio ha detto di non affiliarsi a nessuno dei due principali partiti politici, nella scia di quanto riscontrato negli anni precedenti.

Nonostante ciò, circa il 45 per cento ha dichiarato di voler sostenere i candidati repubblicani, anche se meno di un terzo dichiara di essere registrato presso il partito; circa il 28 per cento ha detto che intende votare per i Democratici, anche se solo un quinto circa si considera membro di partito. 

Il 44 % degli intervistati ha una visione favorevole di Trump, contro una visione sfavorevole del 43 per cento. Le donne, le minoranze e gli ufficiali avevano opinioni significativamente più basse sul suo mandato. L’indagine ha mostrato anche una più ampia approvazione della gestione delle questioni militari da parte di Trump (il 60%). Quasi il 52 per cento delle truppe intervistate ha detto che la prontezza militare si è indebolita dal loro arruolamento, e il 12 per cento ha lamentato un calo significativo. Meno di un terzo ritiene che la prontezza sia migliore oggi rispetto a quando si sono uniti al loro servizio.

Luigi Medici