USA. La FED inizia il Tapering

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La Federal Reserve statunitense (FED) ha deciso che comincerà a tagliare l’acquisto dei buoni del Tesoro e dei titoli garantiti da ipoteca immobiliare, frenando l’iniezione di liquidità avviata nel marzo del 2020 per sostenere l’economia.

Dunque, il Presidente, Jerome Powell, ha deciso di darà avvio al cosiddetto «tapering»: per ora la Fed ha comunicato solo il piano per i prossimi due mesi, a novembre, 15 miliardi in meno rispetto ai 120 miliardi messi in campo finora mentre a dicembre ben 30 miliardi in meno. Presentando la decisione Powell ha avvertito «Potremmo cambiare velocità, allentare o accelerare, dipende da come reagirà l’economia».

La Fed si muoverà sulla base dei suoi due obiettivi istituzionali: tasso di inflazione intorno al 2% e massimo impiego, ma al momento i prezzi aumentano al ritmo del 5,4% e i senza lavoro sono il 4,8%. Tuttavia, Powell ha precisato che le decisioni sul «tapering» non «implicano alcun segnale sui tassi, poiché al momento non ci sono le condizioni per aumentarli». Il numero uno della Banca centrale è convinto che il rialzo dell’inflazione «sia transitorio»: «potrebbe esaurirsi nel secondo e nel terzo trimestre del 2022». La fiammata «è da collegare agli squilibri tra domanda e offerta in alcuni settori, cui va aggiunto l’effetto dei blocchi e dei ritardi nelle forniture».

Nonostante questo, gli analisti finanziari si aspettano una stretta sui tassi di interesse entro il 2022, uno scenario, per ora, difficile da conciliare con l’analisi della Fed. Se l’inflazione si ferma infatti, non c’è più ragione di mettere mano al costo del denaro, anche in un quadro di piena occupazione. Al momento le rassicurazioni di Powell hanno contribuito a spingere su nuovi record i principali indici di Wall Street, mentre il presidente Joe Biden sta esercitando una forte pressione sull’Opec affinché aumenti in modo corposo la produzione di greggio.

Salvatore Nicoletta