USA. Il Pentagono minimizza il valore delle armi lasciate in Afghanistan

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La caduta del governo sostenuto dagli Stati Uniti in Afghanistan ha dato ai combattenti talebani l’accesso a più di 7 miliardi di dollari di attrezzature militari americane, secondo i dati di un rapporto presentato ai legislatori statunitensi e confermato dal Pentagono.

I risultati, riportati per la prima volta dalla CNN, fanno luce sulla misura in cui Washington ha cercato di costruire, sostenere e mantenere l’Afghan National Defense and Security Forces come contrappeso ai talebani e ai gruppi terroristici come al-Qaida e lo Stato Islamico, riporta VoA. Il rapporto dettaglia anche i tipi di armi e attrezzature in mano ai talebani una volta che le ultime truppe statunitensi hanno lasciato l’aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul il 30 agosto 2021, quasi due decenni dopo l’arrivo delle prime forze statunitensi.

Secondo il rapporto e il Pentagono, i poco più di 7 miliardi di dollari di attrezzature militari statunitensi sono ciò che è rimasto di 18,6 miliardi di dollari di armi e altre attrezzature fornite alle forze armate afgane dal 2005 all’agosto 2021.

Sono inclusi aerei, veicoli, munizioni, armi e apparecchiature di comunicazione, così come altre attrezzature, “in vari stati di riparazione”, secondo il Dipartimento della Difesa, che ha sottolineato come le attrezzatura militari fossero di proprietà dell’ormai defunto governo afgano.

La Difesa degli Stati Uniti ha ripetutamente affrontato le critiche del parlamento che ha chiesto loro di rendere conto del ritiro degli Stati Uniti e del crollo del governo sostenuto dagli Stati Uniti.

La Difesa Usa, tuttavia, ha cercato di difendere le azioni dell’esercito e di sminuire il significato dei 7 miliardi di dollari di attrezzature e armi statunitensi lasciate indietro, alcune delle quali sono state mostrate pubblicamente dai combattenti talebani.

Il Pentagono, prosegue VoA, ha anche detto che solo una piccola parte delle attrezzature possedute e gestite dagli Stati Uniti è stata lasciata indietro quando le ultime truppe americane hanno lasciato l’Afghanistan, stimando il suo valore a poco più di 150 milioni di dollari prima che fosse distrutta o resa inutilizzabile in altro modo.

Luigi Medici